Sicurezza
Lucchese, con Nanu difesa più solida e passo da playoff
In serie positiva da 9 giornate, nell’era dei 3 punti a partita i rossoneri hanno fatto meglio solo nella stagione 2007-08
LUCCA. La Lucchese targata Galderisi viaggia con una marcia da playoff. In serie positiva da nove giornate, ancora imbattuta con Nanu in panchina, nel girone B della Lega Pro vanta la seconda migliore striscia di risultati utili consecutivi. Meglio ha fatto soltanto il Teramo (12 partite), una delle corazzate del campionato. Anche il confronto con gli altri due gironi della C1 evidenzia la continuità di risultati di Nolé e compagni che grazie alla vittoria di Savona, la terza della gestione Galderisi dopo San Marino e Pro Piacenza (tutti scontri diretti), sono usciti dalla zona calda della classifica. La migliore serie in C1 nell'era dei 3 punti risale alla stagione 2007-2008 con Braglia allenatore (12 partite, dalla 19 alla 30 giornata).
I punti. Il bilancio è a favore di Galderisi: 15 punti conquistati contro 11 dell'ex tecnico protagonista della promozione in Lega Pro. La media-punti segna la differenza di rendimento tra i due allenatori. Pagliuca ha viaggiato ad una media di 0,92 punti a partita in 13 gare segnate dalla serie nera di cinque sconfitte consecutive, mentre con Galderisi al timone (tre vittorie e sei pareggi in nove giornate) la media si è alzata ad 1,66 a partita. Una ruolino di marcia da alta classifica. Continuando con questo passo, in proiezione, sarebbe superata quota 50 punti. La continuità dei risultati e la politica dei passi si è rivelata reddittizia. In particolare la Lucchese conferma la sua mentalità da trasferta: 9 punti su 15 (San Marino, Ancona, Reggiana, Savona). Un 2015 iniziato col piglio giusto: 8 punti nelle prime quattro gare.
Difesa solida. Analizzando i numeri è migliorato il saldo tra gol fatti e subiti. Il tallone d'Achille della Lucchese di Pagliuca erano i troppi gol al passivo. Da 16 si è passati alle 6 reti in 9 gare subite con Galderisi. Neppure una a partita. La difesa è stata registrata, la squadra è più equilibrata e solida grazie anche al nuovo modulo (4-2-3-1) con due mediani a protezione del pacchetto arretrato, sebbene votata all'attacco, con due terzini di spinta che sono centrocampisti (Calcagni e Nolé), due esterni offensivi e due attaccanti nella versione col doppio centravanti (Forte e Raicevic).
Più gol. In entrambe le gestioni un difetto era la sterilità offensiva (tre 0-0): 11 gol con Pagliuca, 11 con Galderisi. Segnali di controtendenza si sono avuti nelle ultime quattro gare: 7 gol ed una sola partita a secco (lo scialbo 0-0 di Santarcangelo). Anche se la Lucchese continua a segnare poco per quanto crea e deve ancora guarire del mal di gol al Porta Elisa : 10 reti, terzo attacco casalingo meno prolifico del girone (peggio hanno fatto solo Spal e Santarcangelo). Il bilancio complessivo è di 22 gol fatti e 22 gol subiti.
Esperienza. Il cambio di strategia e le mosse di mercato hanno cambiato volto alla Lucchese. Galderisi ha plasmato una squadra che a differenza di quella che aveva Pagliuca è più matura ed esperta. Nelle prime undici giornate una formazione imbottita di under e calciatori alla prime armi in Lega Pro. Poi, iniziata nelle ultime due gare della gestione Pagliuca, un'iniezione di esperienza con l'innesto di veterani e giovani di categoria (Di Masi, Mingazzini, Pizza, Forte, Pagano) e la valorizzazione di Raicevic. Il 21enne attaccante montenegrino, sotto contratto fino al 2016, è diventato l'uomo mercato. Anche se a meno di colpi di scena da qui al 31, ultimo giorno per i trasferimenti, resterà a Lucca.
Bel successo infine degli Allievi Nazionali di Guerri che hanno vinto il derby a Pisa in zona Cesarini su rigore. Un buon viatico in vista della sfida di cartello in casa contro la Juventus.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google