Attenzione
Lucchese dilaga a Savona e dice addio alla zona calda
Il tandem Forte-Raicevic mette ko la difesa ligure e il terzo gol è firmato Lo Sicco Galderisi continua la sua marcia trionfale: 15 punti in nove partite senza sconfitte
INVIATO A SAVONA. Poco più che un allenamento. La Lucchese prende a pallonate un Savona molle, lento, rinunciatario decisamente la brutta copia della formazione quadrata e sbarazzina vista all’andata al Porta Elisa. Finisce 3-0 per gli ospiti, ma il bottino poteva essere addirittura maggiore visto il divario sul piano tecnico, tattico e motivazionale tra le due compagini. Una vittoria - la terza della gestione Galderisi, ancora imbattuto da quando siede sulla panchina rossonera (ormai sono nove giornate) - che consente a Nolé e compagni di uscire, dopo oltre 4 mesi, dalla zona playout. Tre punti pesanti contro una diretta concorrente conquistati con le reti realizzate dai nuovi gemelli del gol Forte e Raicevic. E a suggellare una giornata da ricordare arriva, allo scadere, la prodezza di Lo Sicco, sempre più bomber della squadra con sei reti all’attivo.
Galderisi, campione modesto. Arriva nell’angusta sala stampa del Valerio Bacigalupo con passo veloce e sorriso accattivante. La ricorsa ora è finita, i playout sono ormai alle spalle. Lui fa spallucce e ringrazia la squadra, i suoi ragazzi: «Un gruppo straordinario - ripete ai cronisti - che dal primo giorno in cui sono arrivato ha fatto tutto ciò ho chiesto provando schemi e situazioni nuove. Se adesso guardiamo la classifica con maggiore serenità il merito è soltanto loro. Personalmente insisto a dire che la Lucchese le prestazioni le ha sempre fatte. Non ricordo una squadra che ci ha messo sotto. Cosa è cambiato rispetto alle ultime prestazioni? È cresciuta la nostra convinzione e la forza di crederci sempre perché la cattiveria agonistica non ci è mai mancata. Credetemi, non era facile vincere su questo campo perché loro come noi avevano bisogno dei tre punti come l’aria che si respira. Il Savona non è riuscito a giocare come sa perché la Lucchese è stata brava ad impedirglielo». Ma il mister rossonero mette in guardia dai facili trionfalismi: «Oggi siamo fuori dalla zona spareggi, ma non abbiamo fatto nulla. Questi ragazzi sanno che per arrivare all’obiettivo che ci siamo prefissi dobbiamo continuare a lottare su ogni pallone e pensare partita dopo partita. Tra una settimana ci sarà il Prato al Porta Elisa e dobbiamo regalare un’altra gioia ai nostri tifosi».
Funziona a meraviglia l’esperimento del doppio centravanti: «Lo dissi la scorsa settimana e lo ripeto adesso. Se il direttore (Galli) e la società ti mettono a disposizione due attaccanti bravi e dalle grandi potenzialità è un’eresia non farli giocare. Raicevic e Forte sono più che due prospetti: sono due centravanti che in Lega Pro non ha nessuno. L’infortunio di Pizza? Dispiace per il ragazzo, ma Mingazzini mi ha stupito. L’ho portato in panchina anche se non stava bene e speravo di non utilizzarlo. Invece giocoforza è dovuto entrare e ha fatto la solita grande partita per la squadra. Segno che ha già recuperato. Pagano? Si è calato nella nostra realtà con grande umiltà. Un giocatore importante che può farci comodo nel corso della stagione».
Savona nel caos. Aloisi - 4 sconfitte in 5 partite - resta chiuso negli spogliatoi con dirigenti e calciatori. Al momento non rischia l’esonero: saranno determinanti le due partite in casa con Prato e Gubbio (quella con il Pisa in trasferta la danno già persa). Ma la situazione in casa ligure si fa pesante. A fine partita monta la contestazione nei confronti del presidente Delle Piana e del ds Barghigiani. In effetti i biancoblu subiscono la Lucchese dal primo all’ultimo minuto e se si eccettua un palo colpito da De Martis e un errore sottoporta di Antonelli non la vedono mai. Sul primo gol dei rossoneri poi Ficagna con un errore macroscopico facilita il compito di Forte dopo un cross dalla sinistra di Ferretti. E anche sul raddoppio la difesa ligure non esente da colpe con Raicevic che vola in tuffo di testa su cross dalla destra di Calcagni anticipando nettamente Marconi. Se non cambia marcia il Savona, alle prese pure con problemi societari e forse con una penalizzazione, rischia di essere risucchiato anche da Prato e Santarcangelo.
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