Sicurezza
Il CENTOPOLMONI: «TIFO LUCCHESE, mA CI SERVONO I TRE PUNTI»
LUCCA. Da bambino andava allo stadio e tifava Lucchese. Il suo idolo era Tony Carruezzo e spesso era a bordocampo per fare il raccattapalle nelle partite al Porta Elisa. Ma l’amore tra Daniel...
LUCCA. Da bambino andava allo stadio e tifava Lucchese. Il suo idolo era Tony Carruezzo e spesso era a bordocampo per fare il raccattapalle nelle partite al Porta Elisa. Ma l’amore tra Daniel Gemignani, 20 anni, lucchese doc, e la squadra del cuore non è mai sbocciato: «Ho fatto un anno negli Allievi regionali guidato da Renato Roffi quando i rossoneri erano in Seconda Divisione». Poi con il fallimento del club è arrivata la Prima Divisione con l’Esperia Viareggio e la possibilità di giocare titolare in un campionato importante come quello di Lega Pro: «Se oggi sto facendo il calciatore professionista devo tanto a mister Cuoghi che mi lanciò due stagioni orsono con la maglia bianconera. Lo sento ancora e i suoi consigli mi fanno bene». Arriva a Savona dopo un inizio di stagione a Barletta trascorso in panchina: «Lì giocavo poco perché chiuso da calciatori più esperti. È un girone durissimo e sono pochi i club che danno spazio agli under». In terra ligure invece gli spazi per questo centrocampista centopolmoni sembrano esserci: «Conoscevo già Morosini (ex Catanzaro) e Marchetti (una stagione nella Lucchese in Lega Pro 1 nel 2011) - continua Gemignani - e la società punta a salvarsi non rinunciando però al minutaggio. Il mister non mi ha ancora detto niente, ma contro la Lucchese penso di poter giocare dall’inizio. Sono a Savona da una settimana, ma nei compagni ho visto lo spirito giusto di chi vuol uscire da una situazione complicata». Della Lucchese conosce Casapieri e Pizza: «Mi dispiace che Leandro non sia neanche in panchina. È un ragazzo in gamba e ci siamo incrociati spesso nei campionati giovanili. In quanto a Samuele (Pizza) sarà un piacere rivederlo e abbracciarlo. È stato il mio capitano al Viareggio. Un ragazzo umile e sempre disponibile con i più giovani. Di poche parole, ma di tanti fatti. Dava l’esempio in campo e fuori. Spero un giorno di fare tutti le partite in Lega Pro che ha fatto lui». Nel 4-3-3 o nel 3-5-2 Gemignani è destinato a fare il centrocampista di destra e contro la Lucchese si gioca molte chances legate al proprio futuro: «È uno scontro diretto. Mi dispiace per la squadra della mia città, ma per il Savona vincere è fondamentale perché solo con i tre punti allungheremo sul quint’ultimo posto e potremo giocare le prossime partite con minore tensione. Un pronostico? Vinciamo noi, ma a fine campionato ci salviamo entrambi». Beata gioventù...
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