Il dolore
Lucchese imbattuta a Savona da 32 anni
L’ultima vittoria dei rossoneri risale al giugno 1985 in C2 e il gol del 3-1 venne realizzato dal compianto Di Pietropaolo
LUCCA. Il bilancio pende dalla parte dei liguri con 7 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte. Ma se analizziamo le gare giocate sul campo di Savona ribattezzato Valerio Bacigalupo, in memoria del portiere del Grande Torino deceduto a Superga nel 1949, allora scopriamo che il bilancio tra biancoblù e rossoneri è in perfetta parità: due vittorie per parte e quattro pareggi di cui tre a reti bianche. L’ultimo successo rossonero a Savona risale al 9 giugno 1985 nel campionato di C2. Era l’ultima gara della stagione e in panchina c’era Sergio Orlandi (sostituì Rumignani esonerato dopo un ko interno con il Civitavecchia). Per la Lucchese segnarono Monaco, Zappasodi e Fabrizio «Pippo» Di Pietropaolo. Di questo sfortunato calciatore morto precocemente (nel luglio 2002 a 39 anni) e vittima del morbo di Lou Gehrig (noto come Sla, sclerosi lateriale amiotrofica) l’ultima rete rossonera contro i liguri. L’ultimo ko invece 32 anni fa, sempre in C2, il 30 gennaio 1983 quando i padroni di casa s’imposero per 2-0 (reti di Galasso e Melillo).
Squadre rivoluzionate. All’andata finì 2-2 una partita al cardiopalma con gli ospiti in vantaggio su un rigore calciato da Cerone e raddoppio di Carta con i rossoneri protagonisti di una splendida rimonta grazie al rigore realizzato da Nolé e alla rete nel primo minuto di recupero realizzata da Biasci. Molti di quei protagonisti sabato non saranno più in campo. Per il Savona se ne sono andati l’ex portiere rossonero Pennesi, il capitano Quintavalla, il centrocampista Cerone (autore della prima rete) e l’incontrista Varone. Per la Lucchese gli unici titolari rimasti di quella gara sono il centrale Espeche, il mancino Nolé, il goleador Lo Sicco e il jolly Calcagni. Tra gli addii quello della giovane punta Tommaso Biasci che decise il pari con uno splendido colpo di testa e che è rientrato a Livorno. Tanti i volti nuovi nelle due squadre. Per i biancoblù il centrale difensivo Ficagna (ex Cesena e Spezia), l’esterno difensivo lucchese Daniel Gemignani, il centrocampista Max Taddei ex Massese, Bianconi punta del Vicenza, il portiere Rossi della Lupa Roma e il difensore Russo del San Marino. Per la Lucchese invece il centrocampista Pizza, la punta Forte, il portiere Pazzagli e l’esterno Scapinello.
Mal d’attacco. Con 19 reti all'attivo quello rossonero è il terzo peggior attacco del campionato (peggio hanno fatto solo Spal e Santarcangelo). E sommando i gol degli attaccanti e degli esterni offensivi sono stati realizzati 12 gol, comprendendo anche i 5 di Lo Sicco, goleador della squadra. Nel tabellino dei marcatori sono entrati Forte 2 volte in tre gare, Raicevic uno, tre centri di Ferretti ed uno di Boilini, Ferrante, Strizzolo e Chianese ancora a secco. Senza contare Biasci e Benedetti ormai lontani. Un solo gol negli 180 minuti, per giunta su rigore. Forse all'appello mancano i gol pesanti dei difensori e degli esterni, soprattutto quando si gioca ad una punta. Galderisi però non ne fa un dramma. «La strada è quella giusta, stiamo giocando bene ed arriviamo a creare tante palle-gol. È un problema mentale, ma gli attaccanti devono solo sbloccarsi. Questa squadra meritava di vincere col Tuttocuoio e il Gubbio ed ha giocato a testa alta ad Ancona e Reggio Emilia».
Luca Tronchetti
Nicola Nucci
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