Finanza
La Lucchese non finalizza e il Gubbio prende il punto
I rossoneri creano tante occasioni, ma alla fine segnano su un rigore inesistente La squadra resta nei playout nonostante mister Galderisi sia ancora imbattuto
LUCCA. Due mesi senza sconfitte non bastano alla Lucchese per tirarsi fuori dalla zona playout. Anche con il Gubbio il refrain è il medesimo: bel gioco corale, azioni manovrate, occasioni da rete, ma per segnare il gol del pareggio serve un rigore che vede solo l’arbitro. Certo, i rossoneri continuano a muovere la classifica. Ma ogni volta che pensano di raggiunge l’agognata meta e mettere fuori la testa dalle sabbie mobili dei playout chi sta avanti fa un passo più in là e la Lucchese è costretta ancora ad inseguire. Con Nanu Galderisi sulla tolda di comando i rossoneri hanno conquistato 12 punti in 8 partite frutto di sei pareggi e due vittorie ottenute con le ultime della classe (1-0 a San Marino e 3-2 in casa con il Pro Piacenza). Servono due vittorie consecutive per uscire dalle secche e guardare con maggiore ottimismo al futuro.
La fiducia nel gruppo. Giuseppe Galderisi non si arrende: la squadra sta crescendo e i filotti di vittorie arriveranno presto: «Sono soddisfatto della strada intrapresa. Ci manca ancora la giusta convinzione per assicurarci l’intera posta. - dice il tecnico di casa che ne approfitta per fare gli auguri di compleanno al lungodegente Vittiglio - Nel primo tempo loro hanno fatto un tiro e un gol e nella ripresa hanno concluso due volte in porta (cogliendo il palo). Noi invece abbiamo fatto la partita creando azioni di pregevole fatture e almeno 5-6 nitide occasioni da gol. Continuando così prima o poi la ruota girerà dalla nostra parte.Purtroppo ci penalizzano queste black out improvvisi. Era successo con il Pro Piacenza ed è ricapitato con gli umbri. Ma l’atteggiamento mentale durante la settimana in allenamento e la domenica in partita è quello giusto. Ci tireremo fuori in fretta». Ha parole al miele per Elia Chianese, Giacomo Risaliti e Claudio Santini: «Hanno lavorato molto bene. Elia sta crescendo settimana dopo settimana e tornando sui suoi standard abituali e anche Santini ha delle ottime potenzialità e potrà tornarci utile». Probabilmente invece partirà Gabriele Boilini che per la terza volta è rimasto in tribuna. Infine è andato benone l’esperimento del doppio centravanti: «Raicevic e Forte sono tra i migliori attaccanti della categoria e assieme possono essere devastanti».
Gubbio contro l’arbitro. Prima il diesse Giuseppe Pannacci e poi il tecnico Leonardo Acori si scagliano contro l’arbitro: «Premesso che il pari è giusto - dice il trainer rossoblu - la nostra è stata una partita ad handicap perché il rigore che l’arbitro ci ha fischiato contro è stato ridicolo. Raicevic è bravo e furbo e si è seduto sul ginocchio del nostro difensore cadendo a terra». Analizzando la gara Acori, imbattuto al Porta Elisa (1-1 anche nella stagione 2003-2004 quando allenava il Rimini), si rammarica per il calo di tensione dopo il gol: «La Lucchese è una squadra in salute e abbiamo subito la loro pressione per i primi venti minuti. Ci ha dato noia il doppio centravanti. Ma dopo la rete di Regolanti abbiamo sbagliato atteggiamento arretrando troppo il baricentro. Il Gubbio non ha badato solo a difendersi: nel primo quarto d’ora della ripresa abbiamo sfiorato due volte il colpo del ko».
Galli e il mercato. Per il direttore generale la Lucchese ha creato almeno 5 palle gol e il Gubbio ha pensato solo a difendersi: «Sono una squadra ben organizzata, ma se fosse stato un incontro di boxe avremmo vinto nettamente ai punti. Il rigore per noi non c’era? Ci hanno dato il meno evidente dei tre che l’arbitro avrebbe dovuto fischiare (fallo di mano e spinta da tergo su Raicevic). Rinforzi? Lunedì dovrebbe arrivare Scapinello dal Varese. Il giocatore sarà sottoposto a un controllo dal dottor Alessandro Tambellini (è stato operato al menisco il 18 dicembre). Se tutto è okay sarà tesserato. Raicevic? In questo momento è un giocatore della Lucchese e ha un contratto anche per l’anno prossimo. Leggo di interessamento del Trapani o del Catania in B, ma se non mi chiamano sarà difficile imbastire una qualsiasi trattativa. Il giocatore è patrimonio del club: ce ne priveremo solo di fronte a un’offerta irrinunciabile per la società».
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