Sicurezza
IL CAPITANO ROSSOBLU’: «NEGLI INSERIMENTI LUI E’ IL MIGLIORE»
LUCCA. A Gubbio sta vivendo una seconda giovinezza trascinando i lupi rossoblù verso una salvezza che alla vigilia del campionato sembrava una chimera. Lui è Massimo Loviso, 30 anni, centromediano...
LUCCA. A Gubbio sta vivendo una seconda giovinezza trascinando i lupi rossoblù verso una salvezza che alla vigilia del campionato sembrava una chimera.
Lui è Massimo Loviso, 30 anni, centromediano davanti alla difesa. Una carriera importante tra Bologna, Livorno, Torino, Lecce, Crotone, Ascoli con al massimo 4 reti l’anno della promozione in A con i labronici. Il biondino in 19 partite con la maglia degli eugubini ha realizzato 9 reti: neanche un bomber navigato. È il capitano e leader indiscusso della squadra. Calcia punizioni e rigori e si prende le responsabilità in ogni situazione. Un calciatore rinato che mira a ritornare tra i cadetti: « È giusto essere ambiziosi e alla mia età credo di avere ancora davanti almeno 5-6 stagioni».
Il merito di questa trasformazione va ascritto in buona parte al tecnico Leo Acori: «È lui che mi ha cercato. - prosegue Loviso -Mi aveva avuto a Livorno in B e tra noi c’è sempre stato un ottimo feeling. È schietto e sincero come me. Se c’è da mandarsi a quel paese lo facciamo e dopo cinque minuti siamo più amici di prima. Mi piacciono le persone dirette e non sopporto i tanti farisei che ci sono in giro. Acori mi ha responsabilizzato dal primo giorno di ritiro. Se oggi abbiamo 28 punti e siamo fuori dalla zona playout grande merito va anche all’ambiente familiare e genuino che si respira a Gubbio, habitat ideale per qualsiasi giovane o per calciatori in cerca di rilancio». Della Lucchese stima in modo particolare Lo Sicco: «Gioca dietro la punta centrale, ha grande qualità ed è il più bravo negli inserimenti. Un ragazzo intelligente che vorrei avere come compagno di squadra. Ma visto che ci giocherò contro e passerà dalle mie parti sarò costretto a tirargli qualche stecca per fermarlo. Scherzi a parte il Gubbio viene al Porta Elisa possibilmente per vincere e sfatare una tradizione negativa che ci vede sempre o quasi sconfitti con la Lucchese. Siamo consapevoli che sarà dura perché Galderisi ha dato ordine tattico alla squadra e non è un caso che da 7 partite è imbattuta. Ma i rossoneri non troveranno il Gubbio visto all’andata. Siamo un’altra squadra: cresciuta, migliorata e consapevole dei suoi mezzi». Nolè e compagni sono avvisati.
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