Sicurezza
Libertas guastafeste seconda in classifica nel torneo di serie D
Un roster giovane, senza stelle, compete con ogni rivale Si lavora tanto sulla difesa che è il valore aggiunto del team
LUCCA. «La sensazione è che riusciamo sempre a giocare al massimo e che gli avversari debbano sempre dare il 100% ed essere pure più forti per riuscire ad avere la meglio».
Le parole sono di Matteo Lorenzi, realizzatore e uomo di esperienza di questa Libertas Lucca che con sei vittorie consecutive si è presentata in seconda posizione al giro di boa della serie D, a soli due punti dalla vetta. Un gruppo giovane, senza stelle né nomi altisonanti, che però sta facendo tremare alcune realtà storiche della categoria. Una parte del merito va sicuramente all’allenatore, Maurizio Romani. Sei anni fa è stato per una stagione e mezzo sulla panchina della Pallacanestro Lucca in B2, poi due stagioni in C1 a Domodossola prima di sospendere per un paio di anni. La scelta di tornare in campo è arrivata quest’estate, proprio nella società che lo aveva lanciato tra i senior 12 anni fa.
«Vivo la panchina alla stessa maniera, come se fossimo in un campionato nazionale, non sarei capace di allenare diversamente», dice. Così ne viene fuori un lavoro meticoloso di preparazione della squadra e delle partite, con una buona parte tattiche e i tre allenamenti settimanali che dai canonici 90 minuti si sono allungati a due ore. «Il merito è del gruppo – prosegue –. Siamo molto organizzati e andiamo a giocare le partite con un bagaglio di preparazione importante ma ho trovato ragazzi disposti a seguirmi, con i quali posso condividere il mio modo di vedere la pallacanestro».
Tra le armi di questa stagione mette la difesa: «Ci puntavo molto, anche se alcuni giocatori non è che avessero un’attitudine spiccata. Ora invece tutti danno qualcosa e per noi è un valore aggiunto. Ma la squadra è cresciuta anche in attacco. Qualcuno a inizio anno pensava che avremmo faticato ad arrivare a 55 punti e invece stiamo sempre facendo la nostra figura».
E finora nelle 11 partite disputate il gruppo si è sempre presentato in vantaggio all’inizio dell’ultimo quarto. Quali possono essere gli obiettivi?
«Possiamo dire di aver centrato il primo, che era la salvezza, ora vogliamo proseguire pensando ai play-off e lottando per raggiungere il miglior piazzamento possibile. Poi penso davvero alla valorizzazione dei giocatori, che mi farebbe piacere che a fine anno fossero gratificati con chiamate in categorie superiori. A novembre abbiamo perso Maddaluni, un giocatore del quintetto, e abbiamo scelto di non sostituirlo allargando gli spazi per gli altri. Con 5 vittorie consecutive la risposta è arrivata».(a.p.)
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