La manifestazione
Lucchese, più difficile arrivare a D’Errico
Si complica la trattativa per il giovane esterno della Pro Patria, il dg Galli sta valutando una mossa alternativa
LUCCA. Si raffredda la trattativa per il giovane esterno Andrea D'Errico, 22 anni, che la Lucchese sembrava avere in mano dopo avere superato la concorrenza di altri club. Nelle ultime 24 ore, quando l'accordo era in dirittura d'arrivo, si è registrato uno stop. A questo punto il calciatore che piace tanto al dg Galli potrebbe restare anche alla Pro Patria. Con il suo procuratore Vincenzo Rispoli era già stata raggiunta un'intesa e la trattativa era in fase avanzata. Anche D'Errico aveva espresso gradimento per la destinazione Lucchese.
La Pro Patria, che detiene il suo cartellino, attraversa un momento delicato sotto l'aspetto societario ed evidentemente non vuole privarsi del suo gioiellino che ritiene importante per raggiungere la salvezza. Galli tuttavia ha già pronta un'alternativa che potrebbe anche annunciare entro metà settimana se l'affare D'Errico sfumerà definitivamente.
Intanto a piccoli passi la Lucchese risale la china. La linea di galleggiamento dopo il pareggio di Santarcangelo è solo ad un punto (la Spal a 24) e nella stessa giornata i rossoneri hanno rosicchiato un punto a Pistoiese, Grosseto, Forlì e Savona che sono state risucchiate in una classifica cortissima in modo esasperato, con otto squadre racchiuse in tre punti. Come dire che la lotta per la salvezza è più che mai aperta ed incerta, ma che serve una sterzata nelle prossime tre sfide contro dirette concorrenti per evitare i playout.
Il punticino portato via in Romagna allunga la serie positiva, ma non basta per uscire dalla zona a rischio che condanna gli “spareggi” che sono assolutamente evitare. Il gioco non è ancora brillante, se non a tratti, ma la Lucchese di Galderisi ha trovato equilibrio e continuità di risultati e in campo cerca sempre di vincere.
Con l'arrivo del Nanu si subiscono meno gol: da 16 a 5. Una media che scende sotto una rete a partita. Una delle migliori difese tra la fine del girone d'andata e l'inizio del riorno. Insomma la difesa inizia è stata assestata grazie ad una mediana ed un modulo che garantisce più copertura al pacchetto arretrato. Di contro si segna decisamente poco. Un problema che accomuna entrambe le gestioni: 11 gol all'attivo con Pagliuca e 7 con Galderisi. Quanto alla media-punti sotto la conduzione tecnica di Pagliuca, i rossoneri hanno viaggiato ad a una media di 0,92 punti a partita. Anche a causa di pesante filotto di cinque sconfitte consecutive, alcune delle quali immeritate per quanto visto in campo.
Cresciuta pure la media-punti, ora di 1,57, grazie a due vittorie e cinque pareggio, in linea con un ruolino di marcia da salvezza e con risultati importanti a Reggio Emilia e Ancona. Certo hanno influito anche gli innesti di esperienza di Mingazzini e Di Masi, che già avevano dato qualcosa in più alla squadra nelle ultime tre gare della gestione Pagliuca. Tanto che ora la squadra rossonera, pur restando tra le più giovani, non è più ai primi posti nella classifica in base all'età media (primato di Pontedera e Pistoiese). La Lucchese targata Nanu si avvicina alla salvezza. Ma il cammino è lungo e gli esami non finiscono mai. Tra gennaio e l'inizio di febbraio tre sfide determinanti. Sabato contro il Gubbio, poi il Savona e il Prato. Pronto al debutto da titolare Pizza che prenderà il posto di Mingazzini se l'ex mediano del Pisa non recupererà dall'infortunio subito in Romagna.
Nicola Nucci
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