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Le Mura, la difesa che non c'è più

Fabrizio Tonelli
Un time out della panchina biancorossa (Vip)
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Un time out della panchina biancorossa (Vip)

Lucca: la squadra subisce 65,3 punti a partita, la media peggiore da quando è in A1

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          LUCCA. Se nel basket i numeri hanno un significato quella in corso è la peggiore stagione difensiva da quando il Basket Le Mura è in serie A1. Le cifre non lasciano scampo: nelle prime 15 partite di campionato la squadra ha subito in media 65,3 punti (contro i 63 realizzati). Il primo anno nella massima serie, quello concluso con la vittoria su Napoli nel playout salvezza, ne aveva subiti 59,1; nella stagione 2011-2012, quella della semifinale playoff con Taranto, 58. Nel campionato 2012-2013 (con l’epilogo della finale scudetto con Schio) appena 50,4. Infine nella scorsa stagione (chiusa dopo gara quattro della semifinale scudetto, sempre contro Schio) 60,8.

Addirittura domenica 11 gennaio al Palacampagnola, il Basket Le Mura ha subito 92 punti, non era mai successo fino a oggi in A1. C’è da sottolineare, è vero, la grande vena dimostrata al tiro nell’occasione dalle orange, che hanno chiuso con uno strabiliante 79,1% da due. Ma bisogna capire quanto questa prestazione della Famila sia stata agevolata dall’atteggiamento, dalla mancanza di intensità e grinta, dalla poca predisposizione al sacrificio delle biancorosse.

La celebrata difesa del Basket Le Mura, quella in grado di asfissiare le avversarie, di anticipare sulle linee di passaggio, di raddoppiare e togliere spazio sotto i tabelloni; quella difesa “fisica”, mal tollerata dalle rivali, che tante volte ha fatto la fortuna del team lucchese, appare solo un ricordo.

Recuperarla, almeno in parte se non del tutto, presuppone un diverso atteggiamento mentale che non c’è stato. A Schio, come in altre partite (come non ricordare quella interna con Spezia), tanto per far capire che non è solo questione del livello tecnico dell’avversaria incontrata.

E in una stagione dove non ci sono certezze, dove ogni domenica c’è una verità diversa, in casa Le Mura come altrove (vedi Cagliari che all’overtime supera Napoli o Vigarano che espugna Battipaglia), c’è da stare con gli occhi bene aperti per evitare sorprese. A partire dalla gara di domenica contro Orvieto e in attesa delle decisioni della Lega dopo il ritiro di Spezia, che potrebbe consentire a Le Mura di recuperare due punti sulle avversarie.

Di certo c’è che – a questo punto della stagione – al borsino dell’A1 le azioni del Basket Le Mura sono in forte ribasso. Sfumata la Final Four di Coppa Italia, retrocessa al settimo posto in classifica, la squadra – e la società – devono prendere atto anche del calo di attenzione e di passione generale, che si evidenzia nel calo di presenze al Palatagliate.  Interrogarsi sui motivi e darsi delle risposte può aiutare. A meno che non si continui a pensare che va tutto bene così.

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