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Lucca

IL TRAINER GIALLOBLU: «E’ un GRANDE, MA PRIMA O POI LO BATTO»

di Luca Tronchetti

LUCCA. Sia da calciatore che da allenatore con Galderisi non ha mai vinto. Anzi, ha sempre perso. Ma «Tino» Cuttone non porta certo rancore: «Sarà un piacere rivederlo. Beppe è sempre stato un...

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LUCCA. Sia da calciatore che da allenatore con Galderisi non ha mai vinto. Anzi, ha sempre perso. Ma «Tino» Cuttone non porta certo rancore: «Sarà un piacere rivederlo. Beppe è sempre stato un ragazzo in gamba. Una persona perbene che non si è mai montato la testa. Da calciatore poi era un iradiddio: nel breve aveva una rapidità eccezionale e arrivava sempre in anticipo sulle palle sporche. Ci siamo incrociati tante volte specie nelle sfide dei settori giovanili granata (Torino) e bianconeri (Juventus). Ecco lì ho vinto spesso e qualche legnata gliel'ho rifilata. Lui era il fenomeno, io un calciatore normale che si è costruito una carriera (oltre 300 presenze tra A e B) grazie al temperamento e alla professionalità. Tra i miei calciatori ce ne sono alcuni più forti tecnicamente e fisicamente di quanto lo ero io. Ma sono ancora in Lega Pro perché non hanno quella fame che io e altri come me avevano 30-40 anni fa».

Ma se la tradizione negativa con Galderisi non promette nulla di buono, i suoi precedenti in panchina contro squadre toscane gli fanno tornare l'ottimismo: due partite, due vittorie entrambe di misura: «Abbiamo superato il Prato in casa e vinto martedì a Pontedera agganciando i lanieri al quart'ultimo posto. Adesso speriamo di ripeterci con la Lucchese che è una formazione tosta e quadrata e che contro il Pro Piacenza ha compiuto una grande impresa ribaltando una partita compromessa dopo la prima frazione di gioco». Da quando due settimane fa a rilevato Fabio Fraschetti in panchina il neo mister romagnolo - che tra l'altro tre stagioni orsono subentrò sulla panchina del Santarcangelo penultima in Seconda Divisione salvando la squadra grazie a un grande girone di ritorno - ha cambiato modulo passando dal 4-3-1-2 con le due punte Guidone e Graziani in campo dall'inizio: «Ho trovato una squadra ben preparata dal mio predecessore che sta bene a livello fisico e mentale. Oltretutto tanti giocatori (Nardi, Rossi, Olivi) li conoscevo già nella precedente esperienza. Di mio ho introdotto qualche modifica tattica e al momento mi pare ci sia stato un certo beneficio in termini di punti ed autostima. L'obiettivo? La proprietà, gente seria che ti da le chiavi dello spogliatoio, mi ha chiesto di cercare di raggiungere la miglior posizione possibile in chiave playout per avere dalla nostra il fattore campo. Vedremo strada facendo se riusciremo a fare qualcosa in più ed evitare gli spareggi. Sarebbe come vincere il campionato». La Lucchese l'ha vista in tv: «Noi dobbiamo preoccuparci di tutti perché se abbassiamo la guardia siamo fritti. Figuriamoci di una squadra solida e ben costruita come quella rossonera che ha tante frecce nel suo arco. Ferretti e Nolé sono due esterni in grado di creare sempre situazioni pericolose e davanti hanno attaccanti forti fisicamente come Raicevic, Strizzolo e Forte. Un pari? Noi dobbiamo andare in campo per dare il massimo, senza fare calcoli».

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