Il Tirreno

Lucca

Una conferenza per parlare di strategie future

LUCCA. «In settimana convocheremo una conferenza stampa sugli aspetti societari: sul progetto che abbiamo in mente da oggi a fine stagione e anche sui rapporti con le istituzioni. Vi informeremo sui...

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LUCCA. «In settimana convocheremo una conferenza stampa sugli aspetti societari: sul progetto che abbiamo in mente da oggi a fine stagione e anche sui rapporti con le istituzioni. Vi informeremo sui nostri futuri passi: la Lucchese ha bisogno di tutti». Le parole del presidente Andrea Bacci non danno adito a grandi interpretazioni. La società sta progettando il futuro che non può prescindere da due componenti: lo sviluppo del settore giovanile e l’acquisizione di un nucleo di giocatori (almeno 4-5, il cosiddetto zoccolo duro che nell’era Maestrelli era rappresentato dai vari Paci, Monaco, Russo, Di Stefano, Donatelli, ecc). Per quanto riguarda il vivaio la visione di Giovanni Galli è chiara da tempo: quattro massimo cinque squadre con istruttori di livello per riuscire a formare calciatori da inserire in prima squadra. Ma per far questo servono strutture ad hoc. E da tempo la Lucchese ha messo gli occhi sull’impianto di Saltocchio un tempo la tana della defunta Fortis Lucchese. Serve però un aiuto dall’amministrazione comunale. Magari la concessione per un certo numero di anni della struttura dove poter realizzare un complesso sportivo capace di ospitare il settore giovanile e in particolar modo la Berretti e gli Allievi. Sul piano societario poi non è da escludere a breve l’addio dell’ex presidente Nicola Giannecchini le cui quote potrebbero essere ripartite tra tutti i soci oppure finire, a sorpresa, a qualche volto noto.

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