Sicurezza
Lucchese, grande rimonta Galderisi ancora imbattuto
Al riposo sotto di due reti ribaltano il risultato e schiantano la Pro Piacenza Nonostante i 10 punti ottenuti in 6 partite la squadra è ancora in zona playout
LUCCA. Duttile, generosa, camaleontica. La Lucchese inizia il nuovo anno nel modo migliore: con una vittoria che mancava al Porta Elisa dal 2 novembre (2-1 al Grosseto) e con tre reti realizzati in casa e soprattutto in rimonta. Punti pesanti, forse determinanti. Perché a guardare la classifica non c’è da stare allegri e non osiamo pensare cosa sarebbe accaduto se i rossoneri non avessero conquistato l’intera posta o, peggio ancora, avessero ceduto il bottino pieno agli ospiti visto che il Forlì espugna l’Arena Garibaldi, il Savona strapazza la Pistoiese e la classifica non cambia con i rossoneri ancora quint’ultimi e in zona playout alla fine del girone d’andata.
La lettura della gara. Eppure al riposo la Pro Piacenza con due micidiali ripartenze grazie all’imprendibile cecchino Alessandro - appena arrivato dalla Casertana e apparso di un altro pianeta - si trova la vittoria a portata di mano tanto che mister Franzini già pregusta la gioia del sorpasso sul San Marino che significa l’addio all’ultimo posto della classifica. Ma nella ripresa, come per magia, la musica cambia totalmente. Merito delle scelte di Galderisi e di quel pizzico di buona sorta che davvero non guasta. Per dare scasso matto agli emiliani il tecnico della Lucchese toglie dal campo un imbarazzante Calcagni (non stava bene e forse non andava rischiato) per piazzare al centro della difesa il veterano Mingazzini, liberare sull’out destro Espeche, retrocedere in mezzo Lo Sicco e inserire dietro Raicevic l’altro ariete Strizzolo giocando con quattro punte. Rischia il tutto per tutto e i fatti gli danno ragione. La sua creatura riemerge dall’inferno e schianta un avversario psicologicamente fragile per quel -8 di partenza che pesa come un macigno ogni volta che Matteassi e compagni subiscono gol.
Pizza per tutti. Mister Galderisi è il ritratto della felicità. I numeri parlano da soli: sei partite, due vittorie e quattro pareggi, sette gol fatti e cinque subiti. «Cosa mi sono detto alla fine del primo tempo? Ho pensato che avremmo vinto noi. - dice con un pizzico di civetteria il Nanu nazionale - Alla remuntada ci ho creduto soprattutto quando abbiamo accorciato le distanze. Ho visto la paura negli occhi dei loro calciatori mentre i miei ragazzi avevano dentro ardore agonistico. Non mi sbagliavo. Alla fine pensavo di vincere 4-2 e se considerate che hanno annullato a Raicevic un gol che mi dicono essere stato regolare vuol dire che non mi sbagliavo». Poi chiude con un aneddoto: «Ora mi tocca pagare la pizza a tutta la squadra. Perché? In settimana avevo scommesso con i ragazzi che non sarebbero riusciti a segnare su punizione. L’ho fatto per spronarli e loro mi hanno preso alla lettera con quel gol di Lo Sicco». Sorriso amaro per Arnaldo Franzini. Da calciatore aveva battuto due volte Galderisi alla sua prima esperienza in panchina (era alla Cremonese in C2). Ma al primo confronto da allenatore è stato battuto: «Il primo tempo è stato come lo sognavamo con due gol di Alessandro. Purtroppo ci ha tagliato le gambe la rete subita ad inizio ripresa. Sono affiorati vecchi fantasmi e nel giro di dieci minuti hanno pareggiato. Con Alessandro avremmo potuto nuovamente portarci in vantaggio e invece nel finale abbiamo preso gol su un’inesistente punizione dal limite per un errore del nostro portiere. Peccato, ma non molliamo: i playout sono alla nostra portata. La Lucchese? Alla fine si piazzerà a metà classifica».
La sequenza dei gol. Dopo i primi 10’ di marca rossonera un errore di Calistri consente a Matteassi di mettere in movimento Alessandro che infila Di Masi. La punta ex Real Vicenza (19 reti l’anno scorso) raddoppia con una micidiale ripartenza allo scadere del primo tempo. Nella ripresa sul rinvio di Di Masi, Ferretti spizza di testa per l’inserimento di Lo Sicco che aggira il portiere e infila in rete. Al 22’ su azione di corner di ginocchio il neo entrato Forte trova il pari. A 4’ dal termine punizione dal limite di Lo Sicco con Alfonso che prima blocca e poi non trattiene facendo scivolare la palla dietro la riga bianca.
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