La manifestazione
LE PAGELLE di LUCA TRONCHETTI
6 DI MASI Imparabili le conclusioni ravvicinate di Alessandro che in entrambe le circostanze (12 e 45’ p.t.) mette il turbo e lascia sul posto Calcagni. Fortuna vuole che la conclusione dell’infaticab...
6 DI MASI Imparabili le conclusioni ravvicinate di Alessandro che in entrambe le circostanze (12 e 45’ p.t.) mette il turbo e lascia sul posto Calcagni. Fortuna vuole che la conclusione dell’infaticabile attaccante (27’ s.t.) finisca fuori dallo specchio della porta.
5 CALCAGNI A parziale giustificazione della pessima prova il fatto che non stava bene e si era allenato poco. Alessandro è un incubo e già all’11 p.t. rischia di causare un penalty per una trattenuta in area ai danni dell’attaccante della Pro Piacenza. Poco aiutato dai compagni (vero Ferretti) appare spaesato e avulso dal gioco.
6,5 FORTE Figlio d’arte (il padre Giampietro, classe 1949, avvocato ed ex diesse, gioco tra le altre squadre nel Siena come attaccante negli anni Settanta) l’ex panzer del Forlì imprime sulla partita un impatto davvero importante. Prima con uno splendido colpo di testa su cross di Espeche costringe Alfonso ad un intervento d’istinto che salva il risultato (17’ s.t.) e poi su un mischione conseguente a corner di ginocchio la butta dentro realizzando il gol del pari (22’ s.t.). Meglio di così.
6,5 ESPECHE Da centrale non brilla, ma quando Galderisi lo piazza sull’out basso di destra al posto dello spento Calcagni diventa l’arma in più della Lucchese. Colleziona cross e affonda che è un piacere ricordandosi del suo passato da centrocampista.
5,5 CALISTRi Un gravissimo errore in disimpegno in occasione del primo gol di Alessandro. Perde banalmente palla a centrocampo e consente a Matteassi di trovare il corridoio per l’inserimento del bomber ospite che non perdona. Una macchia indelebile sulla partita.
6,5 NOLE’ Lui c’è sempre e dalla sinistra sforna cross con continuità anche se difetta in precisione. La solita partita di sacrificio.
6,5 MINGAZZINI Gioca 90’ e per oltre mezz’ora viene impiegato come centrale difensivo accanto a Calistri. L’esperimento funziona alla grande (Mingo da centrale difensivo ci aveva già giocato quando era al Pisa) e dimostra la duttilità e la personalità del calciatore. Prova, senza fortuna, la conclusione da fuori (5’ s.t.).
6DEGERi Un passo indietro. Troppi errori in fase di impostazione. Gira spesso a vuoto e non trova mai la porta.
6,5 FERRETTI Nel primo tempo s’intestardisce troppo nell’ultimo dribbling confezionando cross troppo morbidi. Meglio nella ripresa quando crea i presupposti per il gol che riapre la partita mettendo Lo Sicco in condizione di battere a rete.
6 FERRANTE Contribuisce alla causa con qualche accelerazione.
8 LO SICCO Due gol, il secondo fortunato (Alfonso sbaglia la presa, ma lui in fondo la punizione l’aveva calciata nello specchio della porta) e una prestazione da incorniciare. Credeteci o no, ma è lui il bomber della Lucchese con 5 reti. Se lo merita. Per impegno, abnegazione, senso della posizione e sacrificio. A parziale risarcimento della sfortuna (sotto forma di infortunio) che lo costrinse a star fermo 6 mesi (crociato) nella scorsa stagione.
6,5 STRIZZOLO La mossa a sorpresa di Galderisi che lo preferisce a Boilini (finito in tribuna). Si presta a giocare largo a sinistra in un ruolo che non è suo e all’inizio fatica un po’ a carburare tanto che il mister lo richiama per suggerirgli i movimenti da fare. Lui, da bravo soldatino, esegue e si mette a disposizione dei compagni. Al 32’ s.t. un suo colpo di testa ravvicinato sul cross di Espeche finisce di poco alto sulla trasversale.
6 RaICEVIC Sul piano dell’impegno, della determinazione, della generosità non è secondo a nessuno. Ma non ha l’istinto del killer. È ancora acerbo e pur provandoci con continuità di testa e in rovesciata al Porta Elisa non ha ancora segnato. O meglio un gol l’avrebbe fatto (35’ s.t.), ma l’arbitro su segnalazione dell’assistente lato tribuna non lo convalida.
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