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Gesam spreca il vantaggio e cade anche a Venezia

Gesam spreca il vantaggio e cade anche a Venezia

Avanti di 6 con la palla in mano le biancorosse hanno commesso troppi errori Buone prove di Crippa e Komplet, ma la squadra ha avuto poco da lunghe e play

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VENEZIA. Natale amaro per Gesam Gas Le Mura che spreca un'altra occasione, lasciando due punti al Taliercio contro una formazione non certo trascendentale. Ma ormai la squadra biancorossa ha abituato a alti e bassi, a buon momenti cui si alternano improvvisi black out.

E' successo così anche in questa occasione e si è persa la possibilità di ottenere un risultato importante, che avrebbe consentito dio chiudere il girone di andata al quarto posto, anche se in coabitazione con San Martino di Lupari.

Le Mura non ha saputo approfittare della serata di scarsa vena delle ex, soprattutto di Bagnara e Ruzickova, che nella circostanza non si sono certo fatte rimpiangere, e ancora una volta deve incolpare soprattutto se stessa, per non essere riuscita a mantenere a proprio favore l’inerzia della sfida.

La partita si era infatti messa bene per le biancorosse, sempre costrette a inseguire, ma sempre attaccate alla Reyer, fino alla fine del terzo quarto, quando una tripla di Templari (per il resto molto sotto tono) fissa il punteggio sul 53-50 per le Mura.

In avvio di ultimo tempino le biancorosse allungano, canestro e libero aggiuntivo di Crippa per il 56-50. E hanno la palla in mano, dopo una serie di errori delle orogranata, per aumentare il vantaggio. Ma inspiegabilmente si spegne la luce, la squadra pasticcia, perde un paio di occasioni e ridà fiato a Venezia, che sembrava in piena crisi. Parziale di 9-0 per le ragazze di Liberalotto e gara completamente girata.

Le Mura ci prova, ma persa Reggiani per cinque falli, fa confusione, con Rossi che nel finale sbaglia a ripetizione. Si chiude quindi con una sconfitta (72-64) il girone di andata di Gesam Gas, che saluta la Final Four di Coppa Italia (cui va San Martino, insieme a Umbertide, Schio e Ragusa), obiettivo peraltro già pregiudicato in precedenti partite.

Non sono bastate la solita Crippa e la buona serata al tiro di Komplet a una squadra che ha avuto poco dalle sue lunghe (8 Pedersen, 7 Milic) con l'americana che dopo l'infortunio sembra aver perso ritmo e condizione.

Dice alla fine il coach biancorosso Mirco Diamanti: «Peccato perchè dopo un primo tempo sofferto, dall'intervallo abbiamo migliorato la fase difensiva e giocato una buona pallacanestro riuscendo ad andare avanti nel punteggio. Nel momento in cui potevamo allungare, abbiamo commesso due-tre ingenuità dando loro la possibilità di recuperare. Nello sprint finale qualche distrazione ci ha condannato, anche se il risultato alla fine non rispecchia quello che si è visto sul campo».

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