Sicurezza
Lucchese, serve un’alternativa a Raicevic
Peggior attacco del campionato nelle partite al Porta Elisa con 6 reti. E ora il tecnico medita anche di cambiare modulo
LUCCA. Una punta nei piani della Lucchese come cura per un'attacco anemico, il quarto meno prolifico del girone (14 gol) e il peggiore in versione casalinga (appena 6 reti). Mentre la difesa è da playoff con solo 18 gol subiti. Non è ancora chiaro l'identikit dell'attaccante che arriverà a gennaio sul quale sono orientati Galderisi e Galli. Alla Lucchese serve un uomo d'area rigore, un finalizzatore, che possa essere sia un’alternativa a Raicevic che poter giocare insieme a lui per completare il suo percorso di maturazione. L'attaccante montenegrino è una “torre” in grado di calamitare palloni ed aprire gli spazi, generoso e di grande talento che ha solo 21 anni, ma che deve diventare più concreto negli ultimi metri. Non è un goleador, ma per il tecnico rossonero può migliorare anche in fase realizzativa. «Se trova la cattiveria in allenamento e la riporta in partita diventa devastante. Stiamo lavorando per farlo diventare un attaccante vero. Deve essere bravo a dare i tempi alla squadra. - dice Galderisi che non esclude anche di cambiare schema, magari passando in alcune gare al 4-3-3 - Potremmo cambiare anche modulo, ma l'atteggiamento e la fame devono essere maggiori. Siamo stati meno frizzanti ed incisivi rispetto alla gara col Teramo, dobbiamo verticalizzare e cercare di più, facendo girare il pallone in velocità». Insomma non è un problema di assetto offensivo, visto che la squadra gioca con tre centrocampisti in difesa (Espeche ormai centrale da due stagioni, Nolé e Calcagni arretrati da esterni bassi) e due esterni d'attacco (Ferretti e Boilini) alle spalle di Raicevic. Il problema è la sterilità offensiva (due gol nelle ultime tre gare). «La squadra è propositiva, gioca sempre per fare la partita – dice Galderisi - abbiamo sempre creato tante occasioni. Una questione mentale, serve più consapevolezza e cattiveria. Di positivo c'è che non perdiamo da 4 gare, ma la classifica resta deficitaria». E la partita di domenica al Mapei Stadium di Reggio Emilia, in uno stadio di serie A contro una Reggiana in cerca di riscatto dopo il clamoroso scivolone a San Marino (5-4), metterà a dura prova i rossoneri. I granata, in zona playoff, in casa sono uno schiacciasassi (19 punti su 24, 6 vittorie ed una sola sconfitta) e prima dei 5 gol nel Titano erano una delle difese meno battute. «Dovremo essere anche noi cattivi ed arrabbiati per uscire dalla melma della classifica». La squadra ha ripreso gli allenamenti all'Acquedotto. Non c'era Ferrante per un lutto in famiglia (la morte del nonno), lavoro a parte per Mingazzini (oggi farà un'ecografia), Raicevic e Fenati che dovrebbero già oggi recuperare. Giovedì potrebbe esserci un'amichevole con un avversario ancora da stabilire. In chiave mercato un elemento che la dirigenza rossonera avrebbe individuato in Andrea D'Errico, 22 anni, talentuoso esterno della Pro Patria dove ha realizzato 4 gol in sette gare e sul quale hanno messo gli occhi anche club di serie B.
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