Sicurezza
Lucchese, una sfida chiave per avvicinare la salvezza
Galderisi è allergico alle tabelle, ma non fa mistero sull’importanza del derby Mingazzini è ancora in dubbio, se non dovesse farcela è pronto Santeramo
LUCCA. Il summit sul mercato dopo la sosta natalizia con l'obiettivo di un innesto per reparto. La Lucchese è concentrata sulla sfida contro il Tuttocuoio per compiere un altro passo di avvicinamento alla zona salvezza, a tre lunghezze con i rossoneri a quota 17 punti.
Una partita alla volta. Non vuole sentire parlare di tabelle il tecnico Galderisi che solo oggi, dopo un provino, decide sull'impiego o meno di Mingazzini alle prese con una problema muscolare, che si è allenato a parte tutta la settimana (il calciatore tra l’altro sarà sentito giovedì 18 dalla procura federale nell’ambito del filone dell’indagine della procura di Cremona sul calcioscommesse, ndr). «Mingazzini sta facendo di tutto per esserci, valuteremo le sue condizioni e parleremo con lui» dice il tecnico rossonero. Lavoro differenziato anche per Santini, Fenati, Vosnakidis e Pecchioli mentre affaticamento per Dejori e Bachini. «La formazione la comunico ai ragazzi un'ora e mezza prima della partita. Tutti devono credere di poter giocare, perchè il giocatore capisce quando ha possibilità di giocare e viene stimolato. Ho detto loro che ogni settimana si azzera tutto e che nessuno deve farsi trovare impreparato. Dobbiamo diventare vincenti mentalmente». Un concetto che “Nanu” Galderisi sta cercando di inculcare nella testa di Nolé e compagni. «Ad Ancona mi è piaciuto molto lo spirito e come abbiamo cercato di ricreare i concetti di gioco. Abbiamo qualche giocatore affaticato, ma in linea di massima siamo pronti. Strizzolo? Lavora molto bene e ci darà il suo contributo». L'ex punta di Pisa e Real Vicenza dovrebbe tornare nella lista dei convocati dopo la sua esclusione ad Ancona. Inutile girare intorno sull'importanza del match col Tuttocuoio. «Una squadra ed un allenatore che hanno fatto un percorso insieme, un gruppo affiatato che gioca un calcio spensierato, senza assilli da classifica. Sarà una partita importante contro una squadra che non ha niente da perdere. Dobbiamo essere bravi a continuare il nostro percorso». Allergico alle tabelle («il calcio mi ha insegnato che sono quelle che ti fregano perchè ti aspetti cose che poi magari non arrivano. Dobbiamo pensare sempre di dare il massimo e rispettare ogni squadra») Galderisi ragiona come in Argentina, dove esistono due campionati distini. «Uno è il girone di andata e uno è quello di ritorno. Sono due campionati diversi perchè all'andata tutte le squadre possono andare in campo pensando di vincere con più disinvoltura, mentre nel ritorno i punti diventeranno molto pesanti per tutti». Galderisi tiene tutti sulla corda, ma l'eccessiva la rosa fin troppo larga (31 giocatori, tra cui sei attaccanti) andrà necessariamente sfoltita a gennaio. «È presto per parlare di mercato: ora mi sto focalizzando solo sul gruppo a disposizione per fare una valutazione di tutti gli elementi. Poi con il dg Galli inizieremo a parlare nella sosta natalizia per capire le mosse da fare. È chiaro che la rosa è da ridurre, altrimenti siamo costretti a mandare tanti ragazzi in tribuna».
Capitolo formazione. L'unico dubbio è legato al recupero di Mingazzini. Se il metronomo dovrà alzare bandiera bianca spazio a Santeramo favorito su Bianchi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
