Il Tirreno

Lucca

IL CENTRALE NEROVERDE STAVA PER VESTIRE IL ROSSONERO NEL 2012

di Luca Tronchetti

LUCCA. Per Roberto Falivena, 28 anni, centrale difensivo del Tuttocuoio (4 stagioni e 117 presenze con i neroverdi) domenica sarà una partita speciale. Perché la Lucchese per lui è una squadra...

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LUCCA. Per Roberto Falivena, 28 anni, centrale difensivo del Tuttocuoio (4 stagioni e 117 presenze con i neroverdi) domenica sarà una partita speciale. Perché la Lucchese per lui è una squadra speciale. «Abito ad Altopascio, mio fratello Antonio era un ultras ai tempi di Russo, Rastelli e Donatelli e nel 2011 sono stato a un passo da indossare la maglia rossonera. Un sogno rimasto nel cassetto». Allora lo cercò il ds Bruno Russo che lo aveva avuto a Castelnuovo. «La società era appena ricostituita dopo il secondo fallimento e l’Fc Lucca ripartiva dall’Eccellenza. L’anno prima ero in C1 con l’Esperia Viareggio e non me la sentii di scendere di tre categorie accettando la proposta del Tuttocuoio appena promosso in D. Fui combattuto sino all’ultimo perché sognavo di indossare la maglia della mia città. Alla fine però non rimpiango quella scelta. Il Tuttocuoio è una piccola realtà fatta di persone serie come i fratelli Andrea e Alessandro Dolfi e gli altri soci del club che in questi anni non ci hanno fatto mancare mai niente. Puntuali nei pagamenti e attenti alle nostre esigenze. E oggi, credetemi, soltanto in pochi mantengono i loro impegni specie quando nei dilettanti». A Ponte a Egola la società è davvero una grande famiglia e se ti comporti seriamente, facendo vita d’atleta, sa ricompensarti nel modo giusto. «E poi abbiamo un’arma in più: mister Massimiliano Alvini. - prosegue Falivena - Cura i dettagli in maniera maniacale in campo e fuori e vive questo sport a 360 gradi. Sono il suo occhio sul rettangolo verde e spesso discutiamo, anche animatamente, ma sempre in modo costruttivo. Un grande allenatore, un uomo vero che sa lavorare con i giovani come dimostra la crescita di gente come Gargiulo, Deiola, Konate e Pacini, ragazzi di cui presto sentirete parlare in categorie superiori». Dall’altra parte il centrale neroverde troverà un’altra bandiera come Marcos Espeche: «Lo conosco dai tempi della D. E lo stimo tantissimo. È un giocatore carismatico, reattivo, rude, ma mai cattivo. Mi piace il suo stacco di testa e il suo modo di trattare la palla. Un osso duro, uno che non molla mai. Per i nostri attaccanti si preannuncia una gara difficile. Una cosa è certa. Al Porta Elisa, come altrove, il Tuttocuoio non farà barricate. Con il modulo 3-5-2 abbiamo trovato continuità di rendimento».

Falivena, cresciuto nel Tau Calcio per poi fare la trafila della Fiorentina dall’età di 10 anni sino alla Primavera, è un tipo con i piedi piantati per terra. E sa bene cosa farà da grande: «Voglio giocare ancora 5-6 stagioni e poi mi attende la pizzeria dove anche adesso aiuto mio fratello (“La Cicala”, in centro ad Altopascio). Con il calcio oggi giocando ai livelli di Lega Pro e serie D non riesci a mettere i soldi da parte e spesso trovi club che non ti pagano. Per questo è bene pensare al futuro non perdendo di vista il presente».

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