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A 44 anni Taccola torna a giocare: in Seconda categoria

A 44 anni Taccola torna a giocare: in Seconda categoria

L’ex difensore della Lucchese firma per l’Acquacalda San Pietro a Vico. Perché è troppo forte il fascino del pallone

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LUCCA. Avere 44 anni e sentirsi ancora un giovanotto. Pieno di forza, di volontà. Ma soprattutto di voglia di giocare. Senza pensare che magari ti puoi trovare di fronte avversari che potrebbero essere tuoi figli. E checon 20 e oltre anni in meno corrono come scheggie. Non sono questi problemi per Mirko Taccola, classe 1970, che rappresenta il colpo grosso per l’Acquacalda S. Pietro a Vico, militante nel girone C di seconda categoria. La società ha infatti convinto l’ex difensore che a lungo ha militato in serie A (e che vanta anche un’esperienza in Grecia con la maglia del Paok di Salonicco) a firmare il cartellino.

Il calciatore pisano ha giocato con Cagliari, Napoli, Inter, Ternana, Palermo e in tanti altri club di serie B e C, dove ha chiuso la carriera nel calcio professionistico.

L’esperienza ellenica è stata solo una tappa di una bella carriera. Nel biennio 1998 – 2000 a Salonicco ha collezionato 35 presenze e segnato 5 reti.

Nel palmares di Taccola anche una stagione con la Lucchese (1993-1994) con 33 presenze in B e due reti totalizzate e inoltre un titolo di campione d’Europa Under 21 nel 1992 nella finale di Barcellona.

La voglia di scendere in campo di Taccola lo ha portato, una volta lasciato il dorato mondo del calcio professionistico, sui campi della serie D. A Forcoli, Sapri, Messina, Monteriggioni e infine a Potenza. Campionati rudi, dove il difensore nonostante la non più giovane età ha sempre dato il massimo. Sembrava finita l’avventura con gli allenamenti e con la partita alla domenica. Taccola ha avviato da tempo in centro storico due negozi che gli danno soddisfazioni. Sono “L’incantesimo” in via Fillungo, a due passi da piazza San Frediano, e in via Beccheria, quasi all’angolo con piazza Napoleone. Attività ben gestite dal rossonero. Che però il calcio ce l’ha proprio nel sangue, nel Dna. E così alla fine ha ceduto alle pressioni dei giocatori dell’Acquacalda S. Pietro a Vico.

In particolare ha dato retta all’attaccante (e suo grande amico) Stefano Moriconi. Tutti insieme lo hanno convinto a dare il contributo alla salvezza alla squadra di Manuel Lencioni, che adesso può contare su un rinforzo di classe ed esperienza, certamente un lusso per la categoria. Ecco le sue prime dichiarazioni da calciatore dell’Acquacalda S. Pietro a Vico: «L’impegno non è gravoso e mi permette di gestire l’attività commerciale con mia moglie . La società mi ha voluto fortemente e i compagni, Stefano Moriconi in particolari, mi hanno fatto una corte importante per avermi con loro».

Taccola è entrato presto nei meccanismi della squadra: «Vogliamo ottenere al più presto la salvezza, nei primi allenamenti ho visto che ce la possiamo fare e spero di dare il mio contributo al centro della difesa».

Non è escluso che il calciatore possa in futuro essere un dirigente della società. «Con il presidente Bandettini abbiamo parlato anche della scuola calcio dell’Acquacalda S. Pietro a Vico. Per quest’anno i giochi sono fatti, per il 2015 sarei felice di dare una mano». Il debutto forse il 21 a Gallicano

Michele Citarella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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