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Le Mura deve ritrovare serenità e fiducia

La lunga Nikolina Milic in azione (foto Roberto Liberi)
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La lunga Nikolina Milic in azione (foto Roberto Liberi)

Non sono solo le giocatrici responsabili della serie di ko L’obiettivo è centrare l’ottavo posto per evitare i playout

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LUCCA. Spiegare con una carambola sfortunata la sconfitta del Basket Le Mura a Napoli appare ovviamente riduttivo. Ma resta difficile comprendere come in un baleno la partita abbia cambiato corso: dopo 12’ biancorosse avanti 34-9, con la gara in mano. Poi due iniziative dell’ex Striulli, due canestri consecutivi hanno ridato fiducia e inerzia a Napoli e inebetito Le Mura in campo e in panchina, dove si è assistito a un clamoroso controbreak di 17-1 che ha cambiato il corso del match.

Striulli prima, le triple di Bocchetti poi e le giocate dell’ex Mery Andrade hanno costretto Le Mura alla prima sconfitta esterna della stagione, che però è anche la terza battuta d’arresto nelle ultime quattro gare. E il calendario propone, nelle residue due giornate del girone d’andata, sfide da far tremare i polsi: prima Umbertide, reduce dall’esaltante successo su Schio e sempre più trascinata dall’ex biancorossa Jillian Robbins. Una giocatrice che prima dell’infortunio un anno fa aveva fatto intravedere le sue doti e che però si è preferito non confermare. Poi ci sarà la trasferta a Venezia, il sabato precedente il Natale, contro una squadra il cui asse portante (Dotto, Bagnara, Ruzickova) è stato preso proprio dal Basket Le Mura.

Le sconfitte, il clima poco sereno che si è creato intorno alla squadra, le difficoltà di più di un addetto ai lavori a rapportarsi con l’esterno, stanno modificando il quadro intorno al sodalizio biancorosso. In un momento in cui, invece, le ragazze hanno bisogno di sostegno e fiducia per evitare di entrare nel vortice di una crisi di risultati dalle conseguenze imprevedibili.

Dal punto di vista tecnico si tratta di tre sconfitte diverse. Con San Martino di Lupari e a Napoli la differenza l’ha fatta un canestro, con Spezia la prova è stata disarmante dal primo all’ultimo secondo. Più in generale la squadra evidenzia notevoli difficoltà a livello psicologico e questo può essere un modo, certamente non l’unico, per spiegare il ribaltone del Palavesuvio, quell’incredibile parziale che ha riaperto la gara. Ci sono altre situazioni discutibili, ma che rientrano nel senno di poi. Ragazze chiamate fuori dopo un errore e che al ritorno in campo non sembrano avere la stessa fiducia di prima; scelte tattiche buone un momento e sbagliate un attimo dopo; giocatrici fatte restare in panchina senza nemmeno avere l’opportunità di provare a dare un minimo contributo; timeout dimenticati o tardivi per cercare di rimettere in sesto le cose.

Se non altro le sconfitte un elemento di chiarezza lo hanno portato: l’obiettivo di questa squadra è evitare i playout e cercare di acciuffare l’8° posto, l’ultimo utile per i playoff.

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di Redazione web