Il Tirreno

Lucca

IL MISTER COSTRETTO A RINUNCIARE A MINGAZZINI

di Nicola Nucci

LUCCA. Sul pullman partito nel pomeriggio alla volta della città marchigiana manca un giocatore prezioso nell’economia della squadra: Nicola Mingazzini. L’esperto leader del centrocampo alle prese...

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LUCCA. Sul pullman partito nel pomeriggio alla volta della città marchigiana manca un giocatore prezioso nell’economia della squadra: Nicola Mingazzini. L’esperto leader del centrocampo alle prese con un affaticamento muscolare è rimasto a casa. Meglio non rischiare per evitare che le conseguenze siano peggiori più avanti e il trentaquattrenne metronomo non debba subire pericolose ricadute quando i punti (nel girone di ritorno) avranno un valore doppio. Al suo posto dovrebbe giocare nel 4-2-3-1 il giovane Salvatore Santeramo, classe 1995, che formerà con Degeri una coppia di incontristi tutto corsa e dinamismo. E spicca nella lista dei convocati (finalmente anche la Lucchese li comunica ufficialmente sul sito evitando misteri e cortine fumogene) l’assenza di Luca Strizzolo, 22 anni, l’alter ego di Raicevic rimpiazzato dal redivivo Alexis Ferrante. Al Del Conero mister Giuseppe Nanu Galderisi chiede ai suoi ragazzi un’altra prova di carattere in modo da dare continuità ai risultati. Dal giorno del suo arrivo la Lucchese ha ottenuto 4 punti in due partite e non ha ancora subito gol.

Sarà una sfida quella tra matricole di sangue blu (Ancona e Lucchese) che vantano entrambe diverse partecipazioni in serie A. In panchina due ex attaccanti degli anni Ottanta e Novanta che incutevano terrore alle difese avversarie. Due “piccoletti” che hanno sopperito alla statura con l'astuzia, la velocità e il talento. «Da attaccanti avevamo alcune caratteristiche simili – dice Galderisi – ma lui era un attaccante più d'area, un rapinatore, pronto a punirti al minimo errore. Anch'io ero opportunista, ma svariavo di più, una punta più di movimento per l'epoca. Da allenatore invece non ricordo precedenti con Cornacchini, se non un'amichevole quando io allenavo l'Avellino. L'Ancona è una squadra che ha grandi potenzialità, oltre ad elementi del calibro di Bondi, Tulli e Tavares. Una squadra più da trasferta? I numeri direbbero che l'Ancona ha fatto più punti fuori casa, ma le statistiche sono fatte anche per essere sovvertite e nelle ultime gare si sono ripresi ed hanno messo in fila una serie di risultati. Servirà una grande Lucchese per fare risultato in terra marchigiana».

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