Il Tirreno

Lucca

Degeri tifa l’Inter, ma s’ispira a Pirlo

di Nicola Nucci
Degeri tifa l’Inter, ma s’ispira a Pirlo

Il centrocampista rossonero rivelazione degli ultimi 180 minuti ha ricevuto in dono una maglia autografata dal campione

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LUCCA. La maglia autografata di Andrea Pirlo è conservata come una reliquia. L’idolo del centrocampista Lorenzo Degeri, tra le rivelazioni della Lucchese nelle due gare che l'hanno visto titolare contro San Marino e Teramo che hanno fruttato 4 punti. Un dono che il giovane mediano di Crema, 22 anni, ha ricevuto nel novembre dello scorso anno quando indossava la maglia del Pavia. Durante un'amichevole a Vinovo contro la Juventus Degeri subisce un infortunio in seguito a un violento scontro con Padoin. Una ginocchiata in testa, la perdita di coscienza ed un grande spavento. Il giorno dopo la piacevole sorpresa. Un messaggio di incoraggiamento del fuoriclasse della Juve e della Nazionale ed una maglia personalizzata del regista bianconero che in alcune interviste aveva letto di essere il beniamimo di Degeri. Anche se il mediano rossonero tifa Inter. «Avrei preferito finire in prima pagina per le prestazioni piuttosto che per l' incidente, anche se mi ha fatto molto piacere ricevere la telefonata di Conte e il regalo di Pirlo» dichiarò ai giornali. Se con Guido Pagliuca è stato sempre in panchina la situazione è cambiata con l’avvento di Galderisi. La scelta del nuovo tecnico di piazzare l'alto e possente ex centrocampista di Cremonese e Pavia sulla mediana con Mingazzini si è rivelata un'intuizione azzeccata. Una cerniera rossonera a protezione della difesa che negli ultimi 180 minuti non ha subito gol. Cartellino a metà tra Cremonese e Inter (dove ha giocato nelle giovanili per tutta l'infanzia), l'anno scorso in prestito tra Pavia e Rimini (Prima e Seconda Divisione) collezionando complessivamente 16 presenze e 1 gol. La sua migliore stagione con la maglia grigiorossa nel 2012-2013 con 16 gare e i playoff di C1 con in panchina prima Oscar Brevi e poi Beppe Scienza. Quasi 190 centimetri di altezza, Degeri è una mediano atipico, dotato di grande elevazione sulle palle aeree ed un mancino capace di fare male, anche se a volte anche eccede nel lancio, la sua specialità. Valori tecnici, ma anche morali per lo studente universitario di Crema iscritto alla facoltà di psicologia. Fino a due settimane fa aveva avuto poco spazio, ora può dimostrareil suo valore: fisicità, corsa, tiro. Con il Teramo ha sfiorato anche il gol con una “botta” dalla distanza. «Avevo voglia di giocare, di far vedere quello di cui sono capace e per cui la Lucchese mi ha cercato questa estate. Mi hanno sempre detto di calciare in porta e se capita l'occasione ci provo. - dice il mediano - Ora sotto con l'Ancona, una gara difficile, ma vogliamo continuare su questa strada».

Il pari col Teramo ha rappresentato una prova di maturità ed ha avvicinato i rossoneri alla salvezza, a solo due lunghezze dopo il pari del Savona e il ko della Carrarese.

La sfida di Ancona, che si giocherà lunedì in posticipo alle 20.45, sarà un bel banco di prova. La squadra dorica guidata da Cornacchini (duello tra ex attaccanti con Galderisi), altra nobile neopromossa, viene dalla vittoria di Prato (3-2) che ha allontanato i biancorossi marchigiani dalla zona calda. Una sola sconfitta nelle ultime otto gare (in casa col Gubbio).

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