Il Tirreno

Lucca

Rovai, 200 presenze con il Coreglia

Rovai, 200 presenze con il Coreglia

Il difensore premiato dalla società: è una delle bandiere del club biancoverde

2 MINUTI DI LETTURA





COREGLIA ANTELMINELLI. Nonostante i risultati tardino ad arrivare, a Coreglia non ci si dimentica delle bandiere.

In campionato c’è da recuperare posizioni di classifica, eppure non mancano personaggi che fanno la conta delle presenze dei calciatori e aggiornano statistiche sulla squadra ogni domenica di campionato.

Il dirigente Gonnella è tra questi preziosi collaboratori che garantiscono memoria storica alla società.

Samuele Rovai, 28 anni e ruolo terzino sinistro, è ormai una di queste entrando, con i nove anni trascorsi in media valle del Serchio, di fatto tra le bandiere biancoverdi insieme ai vari Mario Roni e Gianluca Pierantoni, solo per citarne due rimasti in società.

Prima della partita che il Coreglia di mister Michele Biggeri ha giocato contro la super Pieve Fosciana di Zuddas e Biggi, Samuele Rovai è stato premiato dalla società per aver raggiunto il traguardo delle 200 presenze con la squadra. «Sono felice di questa targa – dice il calciatore – perché a Coreglia sto bene. Ho trovato un paese fantastico ed una squadra che sa creare un ambiente accoglient».

Il fatto che Samuele sia affezionato a Coreglia lo dimostra il fatto che il terzino e capitano abita e lavora a Lucca, percorrendo ogni settimana 230 chilometri n media per potersi allenare e giocare.

«Non faccio i conti dei costi e del consumo delle gomme dell’auto – dichiara sorridendo il difensore – perché quando in un ambiente vivi emozioni belle al di là dei successi raggiunti, non importa altro».

Opportunità per giocare vicino a casa non mancavano a Rovai, che ha confermato la presenza in biancoverde nonostante questo sia un anno importante per la sua vita.

«A giorni diventerò papà delle piccola Celeste, certamente gli impegni aumenteranno, ma ci sarà spazio ancora per il calcio».

Un cenno infine all’andamento della squadra in campionato.

«I risultati tardano ad arrivare perché dobbiamo concretizzare maggiormente le azioni che creiamo. Siamo una squadra che deve ancora maturare sottoporta. Ci sono comunque tutti i presupposti per risalire la classifica: il gruppo è unito, le qualità ci sono e il caloroso pubblico non smette mai di incitarci».

Michele Citarella

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa