Il Tirreno

Lucca

Lucchese, poca umiltà e scarso peso in attacco

Lucchese, poca umiltà e scarso peso in attacco

Ecco spiegati i motivi della sconfitta di Ferrara. La squadra dà il meglio di sé quando riesce a giocare con la determinazione chiesta da mister Pagliuca

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La Lucchese dopo sei giornate è in linea col l'obiettivo di inizio stagione, ovvero restare a galla in un campionato difficile, lungo e pieno di derby, dove i rossoneri sono una squadra neopromossa, sia pure blasonata.

La missione è centrare la salvezza, anche con una giornata di anticipo. E la permanenza nella categoria non passa certo dalla partita con la Spal che è apparsa di un'altra caratura. Dopo 540 minuti Nolé e compagni sono in perfetto equilibrio: due vittorie, due pareggi e due sconfitte. Otto gol realizzati e otto subiti. Un ruolino di marcia fotocopia della Pistoiese di Lucarelli, un'altra società che ha puntato sulla linea verde per accedere ai contributi. Un punto in meno di squadre ambiziose come Ascoli e Prato.

Negli scontri contro squadre della stessa fascia (Santarcangelo, Gubbio e Savona) sono arrivati sia la prestazione che i risultati.

Mentre quando è andata sotto, in trasferta, è finita sempre con una sconfitta (a Prato e Ferrara).

La sconfitta al “Paolo Mazza”, dove per la prima volta i rossoneri giocavano in un uno stadio caldo, non deve tuttavia nascondere i limiti di personalità dovuto alla giovane età dell'undici in campo e anche un approccio sbagliato. Pagliuca ha parlato di presunzione e sufficienza. Un passo indietro sul piano della mentalità e dell'atteggiamento. La vittoria col Pontedera ha gasato un po' troppo una squadra che quando gioca senza il morso rischia di capitolare, figuriamoci contro una Spal costruita per un campionato di vertice. Una Lucchese che tuttavia può giocarsela contro tutti quando è aggressiva, intensa, attenta in fase difensiva. Una squadra plasmata ad immagine e somiglianza di Guido Pagliuca che attende di avere al top della condizione Calistri e Chianese.Col senno di poi è da evidenziare come abbia pesato l'assenza di Strizzolo (resterà fuori fino ai primi di novembre per l’infortunio subito alla spalla nel corso del derby contro il Pontedera) , l'unico attaccante di ruolo, in grado di fare sentire il fiato sul collo alle difese avversarie, con Ferrante ancora discontinuo, Biasci e Ferretti che sono punte di movimento e Benedetti che evidentemente non è ancora pronto. La sconfitta di Ferrara quindi può essere un bagno di umiltà. Intanto stasera alle 21 nella sede di Lucca United appuntamento con la trasmissione «La Lucchese siamo Noi» sull’emittente Dì Lucca condotta da Lodovico Poschi Meuron. Presenti Elia Chianese, Guido Pagliuca e Stefano Fracassi. (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa