Il Tirreno

Lucca

Senza convenzione non si può giocare neanche a porte chiuse

di Luca Tronchetti
Senza convenzione non si può giocare neanche a porte chiuse

Il socio Gonzadi tranquillizza: «La firma arriverà di sicuro» Le bollette di luce e gas superano i 70mila euro annue

3 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A FERRARA. Ferrara e la Spal non portano decisamente bene alla Lucchese. I biancazzurri ottengono la quattordicesima vittoria contro i rossoneri sul proprio terreno in 22 partite. E l’unica vittoria della Pantera in terra estense risale al maggio 1936. La tradizione nefasta colpisce ancora, ma più che il risultato negativo contro una formazione ben strutturata in ogni reparto e destinata a lottare per i playoff preoccupa il modo con cui è maturata la sconfitta. Squadra molle, poco reattiva, capace di regalare un tempo a una compagine che di regali non ne ha affatto bisogno. A volte in questo nuovo secolo il sano realismo è visto come il peggior pessimismo e il «grillo parlante» confuso con il «gufo». A «Il Tirreno» piace dire le cose come stanno. E cioè che questa Lucchese under 22 (e nelle prime quattro partite under 21) dovrà lottare con tutte le sue forze per evitare gli ultimi cinque posti in classifica. Impresa che può portare a termine se la squadra gioca sempre al mille per mille e segue le indicazioni del suo «conducator» Guido Pagliuca. E contro la Spal i rossoneri hanno mostrato il loro volto peggiore. Occorre archiviare in fretta questa partita e ripartire con slancio e determinazione perchè domenica arriva la Carrarese che in otto partite (tra campionato e Coppa) ha ottenuto altrettanti pareggi. Segna con il contagocce (ma adesso è arrivata la punta Di Nardo), ma subisce pochissimi gol. Obiettivo nel derby è muovere la classifica anche se una vittoria sarebbe la miglior medicina.

La convenzione. Ma ciò che preoccupa maggiormente - al di là degli aspetti calcistici - è la mancata firma della convenzione tra la società e l’amministrazione comunale. Lo scoglio pare rappresentato dalla fideiussione di 30mila euro. Ma probabilmente si tratta soltanto di un falso problema. Perché in realtà la Lucchese si lamenta per i costi eccessivi che deve sostenere in relazione al pagamento delle bollette di luce e gas. «L’anno scorso - dice il socio Marco Gonzadi - abbiamo pagato dalle 70 alle 77mila euro di bollette per il Porta Elisa. Un costo notevole considerando le spese sostenute per la manutenzione del manto erboso, dei bagni e delle strutture che utilizziamo per il settore giovanile e la scuola calcio a Pontetetto, Saltocchio e Carignano. Lo sfogo del presidente Bacci verteva proprio su questa problematica. Abbiamo sostenuto dei costi non indifferenti e ci auguriamo adesso che ad inizio della settimana le parti interessate si mettano intorno a un tavolo per venirsi incontro vicendevolmente. Sono certo che il sindaco e l’assessore allo sport, che pure ha fatto tanto da quando si è insediato, troveranno la giusta soluzione».

Rischio stop da evitare. Ma cosa accadrebbe se la convenzione non fosse firmata? La questura ha già fatto sapere che la prossima partita - il derby con i marmiferi - si giocherebbe a porte chiuse. Ma non basta. Perché se la commissione di vigilanza non vedrà le firme in calce della convenzione (durata otto anni) non darà l’okay per svolgere la partita anche se si dovesse giocare senza pubblico. In sostanza salterebbe la licenza del Porta Elisa alla Lucchese. Conseguenze: perdita a tavolino della sfida con la Carrarese e ricerca spasmodica di un altro campo omologato per giocare le prossime partite. Un pericolo da scongiurare a tutti i costi. «I tifosi stiano tranquilli - dice Gonzadi - La convenzione sarà firmata entro la settimana. Nessuno vuol gettare alle ortiche un patrimonio conquistato con tanta fatica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca