Il Tirreno

Lucca

Lucchese a Ferrara sogna l’impresa storica

di Nicola Nucci
Lucchese a Ferrara sogna l’impresa storica

I rossoneri da 80 anni non battono i padroni di casa. Dubbio Ferrante-Ferretti in avanti e Lo Sicco-Degeri in mezzo

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LUCCA. Esame di maturità per la Lucchese galvanizzata dal successo sul Pontedera. Al Paolo Mazza di Ferrara contro la Spal sarà una sfida in salita che rievoca antiche battaglie e partite infuocate. Perché la squadra grandi firme di Brevi, dopo una falsa partenza, si è rimessa in carreggiata ed è stata costruita per arrivare in zona playoff. Un campo tabù dove i rossoneri non vincono da quasi ottant'anni, dal 4 giugno del 1936 in serie B. Inoltre sarà la prima trasferta in un ambiente “caldo”, di fronte ad un pubblico esigente. Parlare di uno spartiacque dopo sei giornate sarebbe esagerato e prematuro, ma sarebbe importante conquistare un risultato positivo per dare continuità alla bella prestazione col Pontedera. L'appetito vien mangiando (Totò chiosava viene a star digiuni e la Lucchese lo è stata per anni) e i rossoneri all'ora di pranzo sono chiamati ad una prova sopra le righe per fermare una Spal che dopo avere battuto il quotato Ascoli cerca un altro successo per lanciarsi ai vertici del campionato complice il ko del Pisa ad opera dell’ex rossonero Luca Caboni punto di forza con l’altro ex Aliboni del Pro Piacenza. Per uscire indenne dal Mazza, Pagliuca, che torna in panchina dopo due turni di stop, ha detto di «non volere cambiare pelle», di non voler «snaturare l'atteggiamento aggressivo e propositivo». Ma il mister pretende una attenzione maggiore alla fase di non possesso e una difesa concentrata dal primo all'ultimo minuto. Con il rientro di Andrea Calistri, ex di turno, accanto ad Espeche il pacchetto arretrato si è ricompattato e appare più sicuro. Sul versante destro ballottaggio Risaliti-Vittiglio mentre a centrocampo, con Boilini fermo ai box, torna Calcagni con Lo Sicco mediano (ma qualche chance ce l’ha pure Degeri) di raccordo e Nolé a garantire corsa e temperamento. Sulla trequarti un ispirato Santini alle spalle dell'attacco dove la mossa a sorpresa potrebbe essere l'inserimento dal primo minuto di Ferretti al fianco del “peperino” Biasci che è in grado di creare scompiglio nella retroguardia spallina. La scelta dell'ex attaccante di Bassano e Porto Tolle potrebbe dare più fantasia e profondità alla prima linea. Anche se Ferrante garantisce più forza fisica anche nel gioco aereo. Un ballottaggio che sarà sciolto solo pochi minuti prima del fischio d'inizio. Tornare via dal Mazza con un risultato positivo sarebbe una grande iniezione di fiducia in vista di un trittico di partite difficili che inizia con il derby al Porta Elisa contro la Carrarese imbattuta (sei pari su sei gare). Nonostante si giochi a mezzogiorno e mezzo non mancherà una rappresentanza di tifosi rossoneri nella città che evoca il grande esodo (oltre seimila lucchesi) del 1978.

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