Il dolore
Lucchese, la Enexd di Dubai sponsor
L’azienda opera nel campo del petrolio e dell’energia. Intanto riesplode il caso della concessione per il Porta Elisa
LUCCA. La Enexd ltd, azienda di Dubai operante nel settore del petrolio, gas e in generale delle energie, è il nuovo sponsor della Lucchese. Accordo per un anno con un'opzione per i successivi cinque. Nelle casse rossonere entreranno 100mila euro. Dì Lucca resta come secondo sponsor.
A presentare la nuova partnership il presidente Andrea Bacci e il socio e responsabile marketing Marco Gonzadi. Un accordo nato dal rapporto di amicizia tra Bacci e il presidente iraniano della holding Reza Mostafavi Tabatabaei.
«L'operazione è stata conclusa da una settimana – dice il presidente rossonero - qualcuno diceva che non avremmo ottenuto cifre di un certo tipo e invece siamo riusciti per la prima volta ad avvicinare questa prestigiosa società alla Lucchese e al calcio. E' chiaro che hanno contato i miei legami personali, ma gli sponsor sono rimasti colpiti dal nostro progetto e dalla storia della Lucchese e della città. In futuro potrebbe estendersi al settore giovanile. L'accordo avrà la durata di un anno ed un versamento di 100mila euro, con un'opzione per altri cinque anni, ma è presto per dire se verrà fatta valere».
La prima uscita della nuova maglia con gli sponsor sarà in occasione della gara interna con la Carrarese.
Il presidente della Enexd, La che ha sede a Dubai, ma è presente in Asia, Africa e Europa, sarà presto in Italia ed ospite al Porta Elisa per una gara della Lucchese. Le maglie della prima squadra sono anche in vendita sul sito del club. Bacci esprime soddisfazione ed orgoglio, ma anche un po' di rammarico perché lo «sponsor non è di Lucca e nemmeno dell'Italia».
Il patron spiega il suo pensiero: «Forse non siamo ancora sufficientemente credibili se pensiamo che questo sponsor arriva oltreoceano. Speriamo che questo accordo faccia da stimolo per le aziende locali».
Il nuovo sponsor, pur di respiro internazionale, non cambia la strategia societaria e il progetto di valorizzare i giovani. «Siamo solo al secondo anno per vedere qualche risultato sull'investimento fatto nel vivaio».
Da una notizia positiva ad una di segno opposto. Durante la conferenza stampa di presentazione dello sponsor a sorpresa scoppia la patata bollente della convenzione per lo stadio Porta Elisa non ancora firmata. Dopo lunghe trattative l'intesa sembrava raggiunta e serve una soluzione in fretta, perché la deroga per l'utilizzo dello stadio è scaduta in questi giorni ed è difficile che la commissione di vigilanza ne conceda un'altra. A rischio la gara casalinga con la Carrarese se non venisse firmata nei prossimi giorni in quanto la disponibilità del Porta Elisa è condizionata alla convenzione.
A quanto pare il nodo da sciogliere è legato alla fideiussione richiesta dal Comune e al pagamento di alcune utenze.
«Ci hanno chiesto di pagare un canone di 20mila euro l'anno e una fideiussione per otto anni, senza considerare che non pagheranno più nulla delle utenze, risparmiando 80mila euro e senza avere chiarito se la Puglistica andrà via – dice Bacci - Nessuna polemica con l'assessore allo sport Marchini che ha mostrato impegno e disponibilità in certi momenti commoventi, - ma la struttura comunale non ha gli strumenti e la mentalità per lo sport, basta vedere il caso della copertura per i disabili».
All'inizio della prossima settimana è probabile un incontro risolutivo. «Vedremo nei prossimi giorni quello che succederà», commenta il patron rossonero che mostra insofferenza sugli adempimenti, a suo dire eccessivi, chiesti alla Lucchese per garantire la sicurezza dello stado. «Ci hanno imposto di tutto. Con tutte le telecamere monitoriamo anche il litorale del Tirreno – dice - e dopo avere riaperto la curva Ovest e i lavori di sistemazione dello stadio nessuno ci ha ringraziato».
Nicola Nucci
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