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IL BIANCAZZURRO: «DEVO MOLTO A PAGLIUCA»
LUCCA. Dopo tre anni ritrova l’allenatore che l’ha cambiato e con il quale è diventato il superbomber della ex C2 con la media record di 33 reti in 39 partite. Giordano Fioretti, 29 anni, deve molto...
LUCCA. Dopo tre anni ritrova l’allenatore che l’ha cambiato e con il quale è diventato il superbomber della ex C2 con la media record di 33 reti in 39 partite. Giordano Fioretti, 29 anni, deve molto a Guido Pagliuca, suo allenatore per metà stagione al Gavorrano. «Se ho imparato la cultura del lavoro e il concetto di spirito di squadra lo devo proprio a quella testa un po’ calda di toscanaccio verace con il quale non sempre sono state rose e fiori. Soprattutto all’inizio con lui ho avuto qualche discussione anche animata perché rientravo poco per dare una mano ai compagni. Ma i suoi insegnamenti mi sono serviti e deve solo ringraziarlo. Quel Gavorrano viaggiava forte e sfiorò i playoff. Lui però venne esonerato a fine dicembre». Fioretti sarà il sorvegliato speciale della Lucchese. In questo avvio di stagione ha segnato due reti, ma in Prima Divisione a Catanzaro in due anni ha totalizzato 24 gol. Calistri ed Espeche sono avvertiti. È arrivato tardi al professionismo Fioretti che per conosce bene il significato della parola sacrificio: «A 23 anni ero fuori dal grande giro. - racconta - Giocavo in Promozione in una squadra della provincia di Viterbo (Marta Calcio) e mi guadagnavo da vivere facendo il barista a Roma. Un lavoro part-time che mi consentiva di staccare alle due e di prendere l’auto o il motorino e farmi 150 chilometri per andare ad allenarmi la sera con quella squadra. Un mio amico mi disse che se volevo avere una chances avrei dovuto segnare 50 gol in due anni nei campionati minori. Lo presi in parola: 49 nove gol tra Promozione ed Eccellenza. E così un procuratore mi propose al Figline (ex C2) come quarta punta. Andò bene: vincemmo il campionato e dalla panchina segnai 8 reti. E lì che ho conosciuto Chiesa, uno dei miei idoli anche se il top resta Pippo Inzaghi. Lo ammiro e credo di assomigliargli almeno un po’ perché nonostante il fisico tutt’altro che palestrato è stato uno dei più grandi attaccanti degli ultimi vent’anni». Ad inizio carriera Fioretti aveva militato nelle giovanili della Roma: «Otto anni con De Rossi, ex rossonero, come allenatore. Di quella nidiata hanno fatto carriera solo Curci e Galloppa». Della Lucchese conosce bene Lo Sicco: «Abbiamo giocato assieme a Gavorrano. Un ragazzo d’oro con un bel piede. Mi ha fornito tanti assist al bacio in quella stagione. Merita tutto il bene del mondo. So che i rossoneri sono una formazione giovane e battagliera che rispecchia il carattere del mister. La Spal non dovrà sottovalutarla altrimenti saranno guai seri».
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