Il Tirreno

Lucca

Allenatore aggredito, solidarietà da tutta Italia

di Luca Tronchetti e Michele Citarella
Allenatore aggredito, solidarietà da tutta Italia

Pieri: «Mi ha telefonato anche il vecchio presidente del Suzzara». Non ancora sospeso il calciatore

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LUCCA. Sms, telefonate, facebook. Luca Pieri, 53 anni, il tecnico della Juniores della Folgor Marlia aggredito da un suo calciatore di 17 anni durante una seduta di allenamento che con una testata gli ha procurato la frattura scomposta dell’avambraccio sinistro, è commosso dalla valanga di testimonianze di solidarietà che gli sono arrivate da ex compagni di squadra, ex suoi calciatori, dirigenti, allenatori e colleghi di lavoro. «Pensi - racconta Pieri - che mercoledì sera mi ha chiamato il mio vecchio presidente a Suzzara che non sentivo da quasi trent’anni. Ha letto sul web quello che mi è capitato e ha voluto sincerarsi delle mie condizioni di saluti. Lo giuro, mi sono commosso». Ma l’ex calciatore di serie B e C degli anni Ottanta difende il mondo del pallone: «Non dobbiamo criminalizzare l’ambiente. Perché quello che mi è capitato durante un allenamento poteva capitare a un insegnante a scuola. Purtroppo non esistono più oasi felici e quando si trovano ragazzi problematici come è accaduto al sottoscritto non possiamo farci nulla». Dall’ex presidente della Folgor Marlia, Paolo Pardini, e da altri dirigenti del club dilettantistico il trainer delle giovanili ha ricevuto solidarietà. Almeno a parole. Perché nei fatti nessun provvedimento è stato preso nei confronti del ragazzo di 17 anni resosi protagonista dell’increscioso episodio e non nuovo a comportamenti aggressivi. «A me il presidente ha detto di star tranquillo e di riposarmi. E al momento mi consolo con la mia splendida famiglia guardando le partite davanti alla televisione. Vorrà dire che per un po’ mi aggiornerò così». Dalla Folgor Marlia - e questo è davvero singolare - si pensa a far «cessare il clamore attorno alla vicenda» invece di prendere una decisione sacrosanta: sospendere temporanamente il ragazzo per fargli capire il grave errore che ha commesso. «Al momento - dice Luca Pieri - nessuno dei genitori del giovane centrocampista residente nella provincia di Pistoia mi ha chiamato per scusarsi o per sincerarsi delle mie condizioni di salute». Della Folgor Marlia parla il presidente Mauro Frateschi tornato in sella per tentare il rilancio sportivo: «Quanto è accaduto ci fa soffrire più di una doppia retrocessione come quella che ci ha portato dalla Promozione alla Seconda categoria. Ho saputo dell’accaduto qualche ora dopo e per ora sento di esprimere la massima solidarietà a Luca Pieri. Non ci sentiamo di dire altro sperando che cessi il clamore attorno alla vicenda». Il consiglio direttivo è stato anticipato alla prossima settimana anche per prendere decisioni sull’atteggiamento da tenere con il ragazzo. L’impressione che un freddo comunicato stampa metterà fine alla vicenda.

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