Finanza
Pagliuca è il valore aggiunto
LUCCA. Piace perché non si arrende mai. Piace perché lotta su ogni pallone. Piace perché regala bel calcio, con verticalizzazioni e manovre sulle fasce. Piace perché ha carattere. La Lucchese ha...
LUCCA. Piace perché non si arrende mai. Piace perché lotta su ogni pallone. Piace perché regala bel calcio, con verticalizzazioni e manovre sulle fasce. Piace perché ha carattere.
La Lucchese ha riconquistato il cuore dei tifosi e il merito principale è del suo allenatore. Magari fuori delle righe, talvolta eccessivo (vedi le squalifiche a raffica), ma capace di tenere il gruppo unito e di motivarlo. Non è un segreto che i giocatori rossoneri stravedano per lui e che per lui diano il 110 per cento. Sbagliano, come tutti, ma cercano sempre di correggersi. Non si abbattono: sanno che Pagliuca gradisce gente con gli attributi. E il tecnico, a nostro avviso protagonista dell’impresa di Correggio, sul piano tattico dà lezioni. A Prato era finita male e allora nel temuto derby con il Pontedera ecco le sue mosse, tutte azzeccate. Calistri e Calcagni in difesa a dare sicurezza al reparto, Boilini piazzato a fare il guastatore, Ferretti dentro per agevolare le ripartenze, Lo Sicco (migliore in campo) a mordere le caviglie di Grassi. Risultato, una vittoria da incorniciare. Avanti così.
Duccio Casini
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