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Mio figlio di tredici anni in fila al botteghino per 1 ora

Mio figlio di tredici anni in fila al botteghino per 1 ora

LUCCA. Arrabbiato nero. Ed è impossibile dare torto a Stefano Bortoli, che racconta le vicissitudine del figlio che ieri voleva vedere il derby. «Oltre al settore dei disabili allo stadio di Lucca c'è...

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LUCCA. Arrabbiato nero. Ed è impossibile dare torto a Stefano Bortoli, che racconta le vicissitudine del figlio che ieri voleva vedere il derby.

«Oltre al settore dei disabili allo stadio di Lucca c'è un altro evidente problema. C'è voluta solo la pazienza di mio figlio, tredicenne, deciso ormai di andare a vedere la partita Lucchese-Pontedera. Avendo organizzato solo nel primo pomeriggio di sabato, mio figlio Simone, si è recato allo stadio e si è messo in coda alla biglietteria, per un tagliando di curva, alle ore 15.40. Sapete a che ora è riuscito ad entrare nello stadio? Alle 16.43,quasi alla fine del primo tempo, pochi attimi prima del gol della Lucchese ! Un'ora di coda sotto il sole, per un ragazzino di neppure tredici anni, che ha pure pagato il biglietto per l'intero spettacolo! E non venite a dirmi che c'erano diversi giorni per fare il biglietto , perché da che mondo è mondo per andare a vedere uno spettacolo, dove tutti sanno che i posti occupati sono forse un quarto dei disponibili, non è pensabile che bisogno rifarci ai giorni precedenti. Povero calcio! E questa vorrebbe essere la maniera per riportare allo stadio le persone».Anche in occasione del derby ci sono state le solite, estenuanti file al botteghino. Problemi anche nella fila degli "accrediti" : una decina di ragazzi del vivaio della Lucchese non trovano i loro biglietti e a niente serve l'intervento di un accompagnatore, le irremovibili signorine della biglietteria invitano i ragazzi ad andare ad informarsi da qualche dirigente, perché loro biglietti non ne hanno. Stessa sorte per alcuni giornalisti che, pur avendo inviato le loro richieste per mail o per fax, si ritrovano senza accredito e quindi con il rischio di non poter portare a fine il proprio lavoro. Ma quando la situazione sembra precipitare si materializza la responsabile della biglietteria Anna Martorana che con grande disponibilità e gentilezza riesce a risolvere la situazione.

(u.m.)

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