Sicurezza
La lezione di Prato è servita: tutti più concreti
Felice Chianese, al rientro dopo una lunga assenza: «Peccato solo non aver fatto segnare Santini»
La lezione di Prato è servita. A distanza di tre giorni la Lucchese ritrova il “morso”. Una squadra aggressiva e compatta. Entusiasmo nel dopo gara per la prima vittoria al Porta Elisa contro un Pontederache finora era imbattuto. Il più sorridente è Elia Chianese che nel secondo tempo ha rimesso piede in campo dopo il lungo infortunio estivo che gli ha fatto saltare la preparazione e tutte le gare ufficiali.
«Sono molto felice perché il mio rientro è coinciso con una grande vittoria della Lucchese. Mi spiace solo per non essere riuscito a far segnare Santini. Se abbiamo sentito il grido di Pagliuca in versione speaker a fine partita che ci ha detto “siete stati bravi?” Certo che lo abbiamo sentito, ci dà una grande carica. Adesso il mio infortunio è alle spalle, devo solo migliorare la condizione fisica».
«Tre partite in sei giorni si sono sentite sulle gambe – sottolinea il capitano Nolé – ma abbiamo gettato il cuore oltre l'ostacolo. Dovevamo migliorare dopo Prato, senza commettere errrori. Il gol? Lo ha fatto Calcagni. Fracassi ha detto che abbiamo fatto un capolavoro? Siamo migliorati sul piano della compatezza, più concentrati ed attenti, la sconfitta di Prato ha messo a nudo degli errori che non dovevamo ripetere, è stata una lezione. Del resto io sono uno dei pochi veterani in una squadra giovane ed inesperta, dobbiamo crescere e queste prestazioni convincenti sono carburante per la nostra autostima. Una vittoria corale e meritata, il Pontedera è partito bene nei primi venti minuti, poi si è spento per merito della Lucchese che ci ha messo corsa, cuore e qualità, giocando anche una bella partita che ha divertito i tifosi che nel secondo tempo sono stati travolgenti e calorosi».
Una mossa chiave della partita è stata la marcatura ad uomo, come nel calcio di una volta, di Lo Sicco su Grassi. Il mediano ex Gavorrano non lo ha fatto ragionare il talentuoso numero 10 granata. «Questa soluzione si è rivelata efficace nel togliere la profondità al Pontedera – dice Lo Sicco – abbiamo riscattato il passo falso di Prato che non ci stava e facciamo il pieno di entusiasmo per affrontare al meglio la prossima sfida contro la Spal che sarà un'altra gara difficile e l'orario di pranzo non sarà un problema» Infine Santini, qualità e quantità, uno dei migliori in campo: «Era una vittoria fondamentale dopo Prato». (n.n.)
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