Sicurezza
Chianese-Grassi il duello fra talenti può decidere il derby
Lucchese giù proiettata alla sfida di domani col Pontedera Pagliuca ancora squalificato, era entrato nello spogliatoio
LUCCA. Voltare pagina dopo la bruciante sconfitta di Prato perché il derby col temibile Pontedera è dietro l'angolo. Ma facendo tesoro degli errori commessi al Lungobisenzio che hanno fatto infuriare il tecnico Guido Pagliuca che ieri prima dell'allenamento della mattina ha tenuto la squadra a rapporto per due ore nello spogliatoio per analizzare i “peccati di gioventù” che hanno portato al primo ko stagionale, che sono anche inevitabili quando in campo c'è una squadra che per nove undicesimi ha messo piede tra i professionisti da un mese.
Domani contro i granata però l'allenatore della Lucchese in panchina sarà ancora il vice Stefano Fracassi. Pagliuca infatti ha rimediato un'altra giornata di stop. Il motivo? Da squalificato si è introdotto negli spogliatoi del Lungobisenzio di Prato per impartire disposizioni tecniche, ma è stato riconosciuto dall'abitro e dal commissario di campo.
Il derby tra Lucchese e Pontedera che andrà in scena alle 16 al Porta Elisa è anche un duello tra fantasisti puri: Elia Chianese e “Gigio” Grassi, funambolici numeri dieci come ne sono rimasti pochi in Lega Pro. Uno dei trascinatori nella promozione in Lega Pro, il più anziano con i suoi 30 anni in una rosa di baldi giovani, il veterano della squadra con 85 presenze in serie C1, Chianese potrebbe giocare un tempo dopo il lungo infortunio che che gli ha fatto saltare preparazione, Coppa Italia e le prime quattro giornate di campionato e arretrare Calcagni sulla mediana oppure un asso nella manica a partita in corso per sparigliare gli schemi ormai collaudati di Paolo Indiani che guida da tre stagioni il Pontedera, protagonista di un'altra brillante partenza (8 punti ed ancora imbattuta). Grassi è uno dei top player della categoria. A Lucca torna da ex. Nella stagione 2010-2011, quella del secondo crac societario, lasciò comunque il segno (9 gol).
«Ho un ricordo positivo, la Lucchese ha rappresentato il mio debutto in C1 e giocare al Porta Elisa è sempre una grande emozione», racconta l'attaccante garfagnino. La specialità di Chianese è distribuire assist, saltare l'avversario, variare il gioco. Il suo limite è che segna poco. Il Maradona di Filicaia invece ne ha realizzati 105 gol tra C2 e C1 disputata a Lucca e l'anno scorso col Pontedera. Uno score da squadra di prima fascia. L'occasione per due volte è capitata con la Salernitana e due volte è tornato al Pontedera.
«E' destino, a Pontedera mi sento un leader, con Giovannini e Indiani c'è un rapporto fraterno. Alla Salenitana non ci penso più, ho due anni di contratto col Pontedera. Chianese? Un talento da categorie superiori».
Lucchese reduce dalla rimonta col Savona (2-2) e la sbandata di Prato (4-3). Due pareggi in bianco (0-0) contro Ancona e L'Aquila che stanno stretti al Pontedera.
«Ci mancano almeno due punti», dice Grassi, autore di un gol con la Spal. Se Chianese resta in stand-by è quasi certo il rientro nel pacchetto difensivo di Calistri per dare un'iniezione di esperienza ad una difesa alla deriva dopo le sei reti incassate in 180 minuti. Difesa ermetica del Pontedera, un solo gol al passivo dopo quattro giornate, la meno battuta insieme al Tuttocuoio.
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