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Lucca

IL ROSSONERO: «COSTRUITI PER STARE IN ALTO»

di Nicola Nucci

LUCCA. Guido Pagliuca, alla prima squalifica stagionale, soffrirà in tribuna lasciando la panchina al suo alter ego Stefano Fracassi. Per il mister cecinese è il primo derby in Lega Pro 1. E la sfida...

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LUCCA. Guido Pagliuca, alla prima squalifica stagionale, soffrirà in tribuna lasciando la panchina al suo alter ego Stefano Fracassi. Per il mister cecinese è il primo derby in Lega Pro 1. E la sfida con i biancazzurri di Vincenzo Esposito si presenta ricca di fascino: «Il Prato si è consolidato in questa categoria che frequenta da anni. È una squadra costruita per lottare nei quartieri alti della classifica perchè ha giocatori esperti molto importanti e giovani di grandi prospettive. Tra l'altro c'è l'insidia del sistema tattico: sono una squadra che sa cambiare pelle». La Lucchese va a caccia di punti contro un avversario ancora a secco di vittorie (due pari e in mezzo il rovescio interno col Tuttocuoio), ma che ha investito come non mai, dalla partnership con l'Inter, che ha portato in biancazzurro alcuni giovani di belle speranze, oltre ai colpi di mercato di Fanucchi, Bocalon, Rubino e Rickler. A tenere in ansia il tecnico rossonero sono le condizioni di Strizzolo che potrebbe restare fuori anche per più di un mese. E non è arruolabile la sua controfigura Raicevic ancora alle prese con i problemi burocratici per il permesso di soggiorno. «Dovremo fare un diverso tipo di gioco, sfruttando di più le trame con la palla a terra e quando arriveremo sul fondo mettere altri tipi di cross. Peccato, perché a parte Pecchioli avremmo avuto la rosa al completo. Anche Chianese è pronto e in una di queste due gare tornerà in campo, così come Calistri. Ferretti dovrà aumentare il minutaggio, è un jolly importante. Per Prato convocherò 24 giocatori, se lo meritano tutti». La formazione è top secret. Ma con due gare in tre giorni rispetto alla gara col Savona inevitabili alcune variazioni nell'otttica di un saggio turn over. In difesa debutto da titolare di Risaliti al posto di Vittiglio, in mezzo ballottaggio Vosnakidis favorito su Bachini in coppia con Espeche. Lo Sicco e Nolé a centrocampo sembrano due certezze. Poi si profilano due ipotesi: Boilini sulla mediana, Calcagni trequartista a supporto di Ferrante e Santini in veste di seconda punta per non dare riferimenti alla difesa laniera. L'altra soluzione è Calcagni a metà campo, Santini trequartista dietro le punte Ferrante e Biasci. «Voglio principalmente la prestazione e poi possibilmente anche il risultato. Domenica scorsa siamo entrati in campo con la troppa foga di vincere. Siamo una squadra giovane e non abbiamo bisogno di crearci delle tensioni inutili».

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