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Cinquecento persone alla festa della rinascita della pallacanestro

Cinquecento persone alla festa della rinascita della pallacanestro

LUCCA. Oltre 500 persone e tante società di pallacanestro, sia maschile sia femminile, presenti. Questo il senso della prima edizione del Basket Day che si è tenuto nello spazio sagra di Paganico,...

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LUCCA. Oltre 500 persone e tante società di pallacanestro, sia maschile sia femminile, presenti. Questo il senso della prima edizione del Basket Day che si è tenuto nello spazio sagra di Paganico, una serata organizzata da Centro Minibasket, Libertas Lucca e Gladiatorius per dar vita al nuovo corso della pallacanestro lucchese. E così è stato, visto che per partecipare alla serata era necessario passare dalla prevendita e che la soglia limite dei 500 biglietti era già stata ampiamente superata a una settimana prima.

Così come era accaduto la sera prima in occasione della prima uscita in Coppa Toscana del Centro Minibasket, con la palestra di San Concordio che aveva fatto registrare il tutto esaurito, anche stavolta la passione per la palla a spicchi ha avuto il sopravvento facendo capire che l’eredità lasciata dalla Pallacanestro Lucca è composta soprattutto da una grande voglia di basket.

Oltre ai ragazzi del baskin, sempre più il fiore all’occhiello dell’attività dei Gladiatorius Porcari, era presenta alla cena anche una numerosa rappresentativa delle giocatrici del Basket Le Mura, e poi ancora “Gli amici della pallacanestro”, che si sono appena costituiti in associazione, e soci del Panathlon.

Colpito dai numeri anche l’assessore allo sport del Comune di Lucca, Celestino Marchini: «Vedo molti giovani e tantissima partecipazione – ha dichiarato – segno che il movimento del basket a Lucca sta crescendo. Inoltre ritengo che la fusione tra il Centro Minibasket e lo Junior abbia portato benefici, così come la collaborazione aperta con la Libertas. Credo davvero che questa sia la strada giusta da intraprendere e vorrei che fosse seguita anche da altri sport».

Presenti anche tanti ex giocatori che comunque hanno mantenuto un legame affettivo con questo mondo. E il manifesto della serata sono stati sicuramente i tantissimi ragazzi che sono rimasti a giocare sul campo ben oltre la mezzanotte. (a.p.)

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