Proteste
L’aereo non decolla, il bomber gioca
Dal Galilei chiama l’allenatore e si fa mettere in lista, correndo subito al campo
LUCCA. L’aereo non parte e allora la passione per il calcio prende il sopravvento. «Mister qui c’è un grosso ritardo, faccio in tempo a venire a giocare la partita». E’ più o meno questo il tono della telefonata con cui Manuele Ponziani, attaccante dell’Acquacalda San Pietro a Vico, si fa mettere in lista per disputare il match di Coppa Toscana contro la Folgor Marlia.
Il centravanti era a Pisa, al Galilei, in attesa dell’aereo che avrebbe dovuto portarlo, in compagnia della moglie in dolce attesa, a Lampedusa per una vacanza. Ma lo sciopero proclamato dall’Enav causa ritardi e cancellazioni. Sfumato il viaggio nell'isola siciliana dopo sei ore (con la previsione di un ritardo ulteriore) di attesa, ecco trovata la soluzione. Andare a giocare in attesa che si sbloccassero i voli. E così è successo.
Davvero un esempio ammirevole di attaccamento alla maglia e di passione per il calcio.
L'Acquacalda S. Pietro a Vico ha perso il match in casa della quotata Folgor Marlia: per mister Lencioni, il presidente Bandettini e il suo entourage è stato comunque un successo vedere confermato l'attaccamento alla maglia del proprio bomber che, la mattina seguente al match è finalmente partito non più per Lampedusa (non c’erano altri voli disponibili ) ma per la Sardegna.
Contattato appena arrivato nell'isola, Ponziani commenta: «Siamo un gruppo fantastico e quest' anno, mi sento ancora più legato alla società e ai dirigenti, dove sono rimasto per il terzo anno. Sapevo delle difficoltà del mister a causa di diverse assenze, così mi sono messo a disposizione della squadra». Una settimana di vacanza, poi ritornerà a sudare il bomber ex Villa Basilica, con l'intento di essere pronto per il 21 settembre, data della prima giornata di campionato.
Michele Citarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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