Finanza
Il metodo Pagliuca dà risultati
Tecnico e dirigenti pensano alla salvezza ma la Lucchese potrebbe essere la rivelazione in Lega Pro
LUCCA. Da Gubbio la Lucchese è tornata con in tasca il primo successo stagionale e la certezza che può giocarsi la salvezza ad armi pari.
Al "Barbetti", campo storicamente amico, è stata una prova autoritaria con Nolé che ha confermato il vizietto del gol e il baby Calcagni, al primo gol da professionista, che ha messo lo zampino in tutte le azioni.
Quattro punti in due partite, fieno in cascina in attesa di test più impegnativi che la formazione rossonera potrà affrontare con serenità e consapevolezza di essere un collettivo giovane che può sopperire alla poca esperienza con l'entusiasmo e lo spirito di gruppo.
Se la Lucchese sarà una delle rivelazioni del girone è ancora presto per dirlo. Certo nessuno avrebbe immaginato che la partita di domenica col Savona diventasse uno scontro d'alta quota, con la squadra guidata da Arturo Di Napoli che ha gli stessi punti, frutto di un'ottima partenza contro avversari di rango (pareggio ad Ancona, vittoria per 3-1 sulla Spal).
Anche se nell'ambiente rossonero si getta acqua sul fuoco, dall'allenatore Guido Pagliuca al direttore sportivo Bruno Russo che predicano calma ed umiltà. «Secondi in classifica? Pensiamo a mettere cinque squadre dietro per salvarci», ha detto chiaro e tondo il tecnico di Cecina. Una Lucchese sempre più a sua immagine e somiglianza.
Si potrebbe dire che c'è un “codice Pagliuca”. Il tecnico artefice della promozione in Lega Pro in poco tempo è riuscito a plasmare il gruppo, nonostante la preparazione iniziata in ritardo, gli ultimi colpi arrivati solo in chiusura di mercato, i pochi allenamenti a ranghi completi e i tanti infortunati. La grinta, l'entusiasmo, la voglia di non mollare mai sono i pilastri del suo credo calcistico.
Tra i punti di forza da evidenziare la compattezza difensiva. Nelle prime due gare contro Santarcangelo e Gubbio la difesa non ha incassato gol. Il modulo 4-3-1-2 esalta le doti dei contropiedisti Strizzolo e Santini. Una squadra compatta che punta sulla rapidità e dove il lancio lungo è abolito. Siamo solo alla seconda giornata, l'errore sarebbe illudersi, ma c'è voglia di crescere e con margini di miglioramento quando saranno rientrati Chianese e Calistri, i nuovi acquisti Ferretti, Benedetti, Boilini, Degeri e Bachini avranno assimilato il verbo tattico di Pagliuca, abile a tenere tutti sulla corda e che dovrò gestire una rosa dove c'è persino abbondanza di scelte.
I tifosi dovranno abituarsi anche a mosse a sorpresa come Ferrante schierato dall'inizio quando tutti si aspettavano Ferretti o Biasci. Tra le tante note positive il giovane Calcagni, classe '94, che vanta solo 25 presenze in serie D, ma sta crescendo sotto le ali di Pagliuca.
Nella ripresa c'è stato spazio per il debutto di Ferretti. L'ex punta del Bassano può dare un'iniezione di qualità nella fase offensiva, insieme a Santini e quando rientrerà Chianese. Di contro sotto l'aspetto della concretezza mancano ancora il cinismo e la personalità nel chiudere la partita come accaduto nel secondo tempo quando si sono sprecate due nitide palle-gol, oltre a qualche ammonizione evitabile.
Un atteggiamento da cambiare quando si dovranno affrontare avversari di ben altra pasta. Il campionato è difficile e soprattutto lungo con altre 36 tappe prima del traguardo.
Il buon avvio della Lucchese però è una bella dose di ottimismo che dovrebbe dare la scossa anche ai tifosi.
Oggi riprende la preparazione della squadra. Da valutare le condizioni del laterale Risaliti. Primo allenamento col pallone per Chianese e Calistri, il fantasista e il difensore centrale sono sulla via del recupero, ma il loro rientro non sarà forzato.
Probabile che siano pronti per il derby di Prato in programma mercoledì 17 o per la successiva gara casalinga col Pontedera.
Nicola Nucci
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