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Crociato rotto, Le Mura perde Wojta

Crociato rotto, Le Mura perde Wojta

L’ala americana dovrà operarsi, stagione pressochè finita. Il club biancorosso costretto a tornare sul mercato

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LUCCA. Il dubbio, quel poco di dubbio che c’era, lo ha spazzato via la risonanza magnetica. Crociato rotto, Julie Wojta è di fatto costretta a saltare tutta la stagione. L’americana cercata con il bilancino dallo staff tecnico biancorosso non potrà dare il suo contributo alla stagione di Gesam Gas Le Mura. E, a giudicare dai suoi primi giorni nel gruppo, sarebbe stato un contributo importante, sia dal punto di vista tecnico che da quello umano.

Dovrà operarsi, dovrà affidarsi a un medico preparato, perchè alla sua età, 25 anni, ha ancora davanti una lunga carriera sportiva. E se non ha perso il sorriso, di certo il maledetto infortunio subito nel corso della prima amichevole di stagione a Vigarano è un colpo duro da mandare giù. Per la giocatrice, per la donna e anche per il Basket Le Mura che per il secondo anno consecutivo si trova a fare i conti con una situazione di questo tipo.

Bisognerà riflettere, bisognerà evitare di prendere decisioni affrettate, ma è difficile, quasi impensabile, affrontare una stagione in queste condizioni. Un rimpiazzo servirà per forza e probabilmente. passato il dispiacere e lo sgomento, si guarderà di nuovo al mercato americano, per trovare una esterna che faccia al caso delle Mura.

Le proposte non mancheranno, quello è certo, ma si dovrà fare la scelta giusta cercando di spendere il meno possibile.

Vedremo che cosa accadrà, ma intanto la memoria non può ripercorrere tutti i contrattempi, tutti gli ostacoli con cui ha dovuto fare i conti il Basket Le Mura da quando è in A1.

Nella prima stagione c’è il caso di Erika Striulli, la giovane play su cui si puntava tanto e che invece si presenta con un problema al piede. I tentativi di curarla non danno effetti e si arriva alla separazione e al quasi contestuale ingaggio, dall’Ucraina, di Olga Dubrovina.

L’anno successivo la società ingaggia, tra l’altro, la giovane promessa Nene Diene, descritta come la Balotelli del basket. Ma dopo un paio di allenamenti, Nene sente forte il richiamo di casa. Abbandona la squadra e torna a Lecce, dove vive la famiglia.

Il terzo anno di A1 è caratterizzato dal caso di Devereaux Peters, la forte lunga americana, un vero talento, che ha un problema al ginocchio. A dicembre la situazione diventa complicata da gestire. Peters va in America per le vacanze di Natale e non tornerà più, nonostante avesse lasciato dei bagagli nel suo appartamento. La società corre ai ripari con Kathrin Ress, ma certo Peters è stata la giocatrice potenzialmente più forte che abbia vestito la maglia biancorossa.

La quarta stagione, l’ultima, vede in squadra Jillian Robbins, che parte bene. Ma alla quarta giornata, nel match contro Schio, si rompe il crociato. Campionato finito, anche se resta a Lucca per curarsi. La speranza che possa riprendersi per i playoff svanisce presto. La sostituisce Whitney Jones, che delude ampiamente.

Ora Julie Wojta, il garbo, la gentilezza, il sorriso, l’educazione. Peccato.

Fabrizio Tonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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