Sicurezza
Wojta, si teme la lesione del crociato
L’americana di Gesam Gas Le Mura, infortunatasi nell’amichevole a Vigarano, oggi sarà esaminata dal medico del club
LUCCA. Ci vuole l’esorcista, commenta Giovanna Granucci, dirigente del Basket Le Mura. Una di quelle che in questo periodo è stata più vicina a Julie Wojta, l’americana di 25 anni, che si è gravemente infortunata al ginocchio sinistro nel corso del primo test a Vigarano.
Un infortunio che sarà verificato oggi dal dottor Carlo Fiaschi, ma che potrebbe togliere la ragazza di Francis Creek dalle scene del basket italiano, nel quale si apprestava a entrare. L’auspicio di tutto l’ambiente biancorosso è che il responso della visita, e dell’eventuale esame diagnostico, non sia quello che tutti temono, ovvero la lesione al legamento crociato.
L’esorcista appunto. Sarebbe il secondo anno che Le Mura perde un’americana per questo tipo di infortunio: la scorsa stagione toccò a Jillian Robbins durante la partita con Schio e fu un contrattempo che condizionò fortemente il campionato di Gesam Gas.
Ora c’è Wojta, una ragazza scelta dal coach Mirco Diamanti in estate non solo per le due doti tecniche, ma anche per quelle caratteriali. In pochi giorni di permanenza a Lucca, Julie ha conquistato tutti per la disponibilità, la gentilezza, l’educazione, la volontà di mettersi al servizio della squadra in ogni modo. Appena scesa dall’aereo aveva detto di voler imparare l’italiano. Poi, essendo reduce da una frattura al quinto metatarso del piede destro con conseguente operazione, si era affidata con fiducia allo staff medico delle Mura che l’aveva già messa in condizione di giocare. Al punto che Diamanti l’ha inserita in quintetto a Vigarano.
L’infortunio è stato traumatico: lanciata in contropiede al 3° minuto dell’amichevole, Wojta si è vista pestare il piede dall’avversaria, con la gamba bloccata il ginocchio ha avuto una torsione innaturale. Oggi se ne saprà di più, ma l’amarezza in casa biancorossa ha pervaso chiunque.
«Ho passato la serata peggiore della mia vita da allenatore - commenta il coach Mirco Diamanti -. Tutti ci siamo innamorati di questa ragazza per l’educazione, per il modo di fare, per il suo sorriso che non ha mai perso anche dopo l’infortunio. Al di là dell’aspetto tecnico, è la giocatrice che può aiutare tanto a creare il gruppo, l’ambiente giusto».
Che cosa accadrà? Nessuno vuole pensarci in questo momento in casa biancorossa.
«Speriamo che l’infortunio di Julie si riveli meno grave di quanto si possa temere», dice Andrea Piancastelli, un altro dirigente de Le Mura.
Intanto però nell’organico biancorosso, che si era appena completato con l’arrivo dell’altra americana Kayla Pedersen, si apre un vuoto importante, anche per quanto riguarda le sedute di allenamento.
Al di là del dispiacere e del rispetto per l’atleta, se i timori saranno confermati il Basket Le Mura dovrà giocoforza tornare sul mercato. Ma per parlare di questo, eventualmente,ci sarà tempo.
Fabrizio Tonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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