Proteste
Bradaschia, tesseramento a forte rischio
Pasticcio Figc: la Lucchese e le altre neopromosse non abilitate a utilizzare il sistema informatico per i trasferimenti su estero
LUCCA. Rischia di saltare il trasferimento di Daniel Bradaschia, 25 anni, attaccante con tre stagioni in Lega Pro tra Lumezzane e Taranto e l’anno scorso tesserato per la squadra slovena del Kopren. Stavolta il motivo non è da ricercare su un repentino cambio di programma del club o del diesse Bruno Russo che vuole fortemente il calciatore. Di mezzo c’è la Figc. Sempre più confusa e decisamente poco attenta ai reali interessi delle società, figurarsi poi se sono di terza serie (tra l’altro nella testa dei dirigenti federali c’è l’intenzione entro due stagioni di ridurre a 40 le squadre di C). In pratica la Lucchese non può tesserare Bradaschia in tempi rapidi perché non è abilitata a inserire i dati nel sistema Tms ((trasfert matching system). Si tratta di un sistema informatico inaugurato nel 2010 dalla Fifa. In pratica ogni club professionistico (circa 3.500 nel mondo) inserisce i dati di ogni trattativa conclusa fuori dal territorio dello Stato di appartenenza in un sistema elettronico controllato direttamente dall’autorità internazionale, in cui verranno inseriti i dati del calciatore, ma anche quelli dei club interessati. Un sistema realizzato per far venire a galla immediatamente le transazioni poco chiare in modo che la Fifa possa annullarle.
Caso Bradaschia. In questo caso non c’è nulla di illegale. Ma solo il fatto che la Lucchese non può operare perché non è stata inserita - assieme alle altre otto neopromosse dalla D (Pistoiese, Lupa Roma, Matera, Erminio Giana, Savoia, Pordenone, Pro Piacenza, Ancona) - nel sistema informatico che è obbligatorio quando un giocatore anche italiano come Bradaschia si trasferisce da un club straniero a uno italiano. La società potrebbe riempire la documentazione in via cartacea e inviarla in Lega Pro. Ma il deposito, senza quell’accesso informatico, risulta incompleto e il giocatore non può scendere in campo.
Situazione di stallo. Dalla federazione rispondono agli otto club con il medesimo refrain: l’accesso al sistema Tms verrà attivato non appena gli organici saranno ufficiali. E in effetti, nonostante i campionati siano già iniziati, manca ancora una squadra da ripescare in Lega Pro (la banda di Macalli ha riaperto i termini il giorno del ripescaggio del Vicenza in B, roba da calcio sudamericano). E non è detto che martedì l’accesso sia immediato e automatico. Potrebbero passare settimane o forse mesi con il rischio che il calciatore potrebbe essere disponibile a partire dal 2 dicembre primo giorno della sessione invernale del mercato.
Caso Checcucci. Il Savoia aveva tesserato il difensore Checcucci proveniente da Nova Gorica (Slovenia). Ma il calciatore era in prestito dal Parma che lo ha riportato in Italia e l’ha girato a Torre Annunziata. Si è trattato quindi di un trasferimento interno. Per Bradaschia serve la risoluzione del contratto con il Kopren. Il club sloveno l’ha firmata, ma resta lo stallo per i problemi informatici.
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