Il Tirreno

Lucca

Caos sugli under 14, code ai botteghini

di Luca Tronchetti e Alessandro Petrini
Caos sugli under 14, code ai botteghini

La società voleva farli entrare gratis, ma il Gos ha stabilito che dovevano avere un biglietto. E i n 200 tornano a casa

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Disguidi, disagi, disservizi, tessera del tifoso. Le mancanza di comunicazione e in certi casi la scarsa chiarezza crea caos e almeno un centinaio di tifosi, in prevalenza famiglie, decidono che non è il caso di restare oltre sotto il sole in attesa di arrivare al botteghino per acquistare il biglietto. Se nell’amichevole con l’Empoli la causa dei disservizi era da imputare a un numero esiguo di personale al botteghino stavolta la società non ha colpe specifiche. Al di là di qualche accredito smarrito e qualche errore di trascrizione nei nomi c’è stato un sensibile miglioramento rispetto alla prima uscita di inizio agosto. Ma certo è che i tifosi debbono capire che con le leggi attuali per arrivare puntuali alla partita occorre acquistare il biglietto o preventivamente oppure trovarsi almeno un’ora prima allo stadio. Nella giornata di riapertura della curva Ovest è regnato il caos in relazione all’emissione di biglietti omaggio per gli under 14. La Lucchese d’accordo con la Siae aveva deciso di far passare gratis (e ci mancherebbe) i ragazzi sotto i 14 anni com’è stato comunicato nei giorni scorsi ai media e alla Lega Pro. Ma questa decisione non era stata comunicata al Gos (gruppo operativo di sicurezza, composto da questura, carabinieri, vigili del fuoco, polizia municipale, 118) che poco prima del match ha stabilito che chiunque, per motivi di identificazione in caso di incidenti, doveva avere almeno un biglietto omaggio in tasca. Così gli addetti alla biglietteria hanno dovuto ristampare centinai di tagliandi. E l’ubiquità è un dono che ancora non hanno avuto. Un inatteso intralcio con le file che non scorrevano, contrariamente ai minuti e all’avvicinarsi della partita, e la gente che s’innervosiva. E quando alle 15 l’arbitro ha decreato il fischio d’inizio molti hanno abbandonato il botteghino imprecando. Torneranno?

Curva riaperta. Sono passati sei anni dall’ultima volta in cui la curva Ovest era stata aperta. Ieri i tifosi si sono finalmente ritrovati dal primo minuto. Un breve antipasto si era già vissuto giovedì sera in occasione della presentazione della squadra al Porta Elisa. Nel pomeriggio il Comune e la società avevano annunciato l’esito positivo dell’ultimo sopralluogo della commissione provinciale sulla sicurezza anticipando che già per la prima giornata di campionato la Ovest sarebbe stata aperta al pubblico. Ieri nonostante la giornata calda e il limite agli ingressi fissato a 700, la parte centrale della curva ha ripreso a vivere e a cantare per tutti i 90 minuti, riuscendo a rinsaldare nuovamente il tifo. E tra bandiere e cori – gettonatissimi quelli contro il Pisa e i pisani – ne sono stati rispolverati di storici come «Facci un gol sotto la curva» o «Non mollare perché c’è la curva che canta per te» o ancora «E’ la curva che te lo chiede». Fino all’immancabile «Della Ovest siam gli ultrà, siamo orgogliosi e fieri, e per sempre lotteremo pei colori rossoneri».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze