Italia
Casapieri, protagonista rossonero «Ho fatto soltanto il mio dovere»
Il ventenne portiere alla quarta stagione con la Lucchese è stato il migliore in campo salvando la squadra in almeno tre circostanze e compiendo un capolavoro su Predabissi
LUCCA. I meno giovani ricorderanno sicuramente Lucidio Sentimenti IV, portiere della Juventus e della Nazionale italiana alla fine degli anni Quaranta: era alto un metro e settanta centimetri. Altri tempi, già. Ma anche i giovani hanno ben presenti René Higuita, portiere della Colombia degli anni Novanta (un metro e settantadue centimetri) e Fabien Barthez, portiere campione del mondo con la Francia (un metro e settantotto centimetri). Eppure, c'è un pregiudizio che accompagna Leandro Casapieri, portiere non altissimo (ma comunque più degli esempi citati qui sopra, con il suo metro e ottanta centimetri) della Lucchese da tre stagioni. Ed è un pregiudizio che a ogni avvio di campionato, man mano che con la squadra sale di categoria, è destinato ad essere smontato, perché il tipo il portiere lo sa fare, e pure molto bene. «Peccato non abbia dieci centimetri di più, sennò chissà dove sarebbe» si sente dire spesso. Per ora è in rossonero. Che poi, potremmo aggiungere, il ragazzo ha soltanto vent'anni. E con i suoi vent'anni non soltanto è uno dei veterani della squadra, ma pure una certezza. Ieri ha debuttato in Lega Pro, ha debuttato più che bene salvando il risultato con tre prodezze, e se continua così stai a vedere che qualche osservatore metterà in un cantuccio anche il pregiudizio sull'altezza. Perché la maturità che aveva mostrato all'esordio con i colori della Lucchese a diciotto anni è stata confermata nell'anno della promozione dai dilettanti e se il buongiorno si vede dal mattino anche tra i professionisti dovrebbe essere riconfermata. Lui, Casapieri, ci sorride su: «Eh sì, tutti gli anni è la stessa storia. Sempre un debutto e questa stagione sarà anche più impegnativa perché c'è tanta differenza tra la Lega Pro e i dilettanti, ma sto lavorando e stiamo tutti lavorando per non farci trovare impreparati». Nel frattempo incassa i complimenti di Guido Pagliuca, che in conferenza stampa post-match ne ha riconosciuto le doti di bravura e personalità.
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