Settecento in delirio per i rossoneri incitano Pagliuca e i tanti giovani
La commissione di vigilanza ha dato il nullaosta alla riapertura della casa dei tifosi. Oggi il Gos Mercato: giorni decisivi per l’attaccante. Pisa forse ripescato in B, lo rimpiazza la Correggese
LUCCA. Il momento più toccante scocca al termine della presentazione sul manto erboso stile biliardo del Porta Elisa. Tutti i componenti la rosa, lo staff tecnico, i ragazzi del settore giovanile corrono verso la curva Ovest che riapre i battenti dopo sei anni d’oblio. Ad attenderli il cuore pulsante del tifo che applaude, sventola bandiere e conia nuovi slogan. Una raffica di selfie a immortalare un momento storico. Adesso che la casa del popolo rossonero è riaperta serve un nuovo modo di fare tifo sul modello spagnolo, tedesco o inglese. Padri e figli allo stadio con la maglia rossonera indosso a gridare «Forza Lucca» mettendo al bando la violenza e la prevaricazione. Un tifo maturo e consapevole che possa far crescere il «germoglio Lucchese». Il protagonista della serata è sempre lui: mister Guido Pagliuca. La tuta, l’immancabile cappellino, il ringraziamento a «quei giocatori che non sono più con noi» e una promessa: lavoro, lavoro, lavoro. «La squadra è giovane e confido su tifosi come voi: non fate mai mancare l’apporto alla squadra». C’è - logicamente - il diesse Bruno Russo che promette l’ultimo colpo di mercato: un attaccante da doppia cifra. Manca, per i soliti motivi di lavoro, il presidente Andrea Bacci. Ma l’atmosfera è quella giusta.
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