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Lucca

Settecento in delirio per i rossoneri incitano Pagliuca e i tanti giovani

di Luca Tronchetti
Settecento in delirio per i rossoneri incitano Pagliuca e i tanti giovani

La commissione di vigilanza ha dato il nullaosta alla riapertura della casa dei tifosi. Oggi il Gos Mercato: giorni decisivi per l’attaccante. Pisa forse ripescato in B, lo rimpiazza la Correggese

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LUCCA. Il momento più toccante scocca al termine della presentazione sul manto erboso stile biliardo del Porta Elisa. Tutti i componenti la rosa, lo staff tecnico, i ragazzi del settore giovanile corrono verso la curva Ovest che riapre i battenti dopo sei anni d’oblio. Ad attenderli il cuore pulsante del tifo che applaude, sventola bandiere e conia nuovi slogan. Una raffica di selfie a immortalare un momento storico. Adesso che la casa del popolo rossonero è riaperta serve un nuovo modo di fare tifo sul modello spagnolo, tedesco o inglese. Padri e figli allo stadio con la maglia rossonera indosso a gridare «Forza Lucca» mettendo al bando la violenza e la prevaricazione. Un tifo maturo e consapevole che possa far crescere il «germoglio Lucchese». Il protagonista della serata è sempre lui: mister Guido Pagliuca. La tuta, l’immancabile cappellino, il ringraziamento a «quei giocatori che non sono più con noi» e una promessa: lavoro, lavoro, lavoro. «La squadra è giovane e confido su tifosi come voi: non fate mai mancare l’apporto alla squadra». C’è - logicamente - il diesse Bruno Russo che promette l’ultimo colpo di mercato: un attaccante da doppia cifra. Manca, per i soliti motivi di lavoro, il presidente Andrea Bacci. Ma l’atmosfera è quella giusta.

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