Il Tirreno

Lucca

Rossoneri in forma campionato

di Luca Tronchetti
Rossoneri in forma campionato

Il premier Renzi diserta l’amichevole di lusso e la Fiorentina non esalta di fronte alla banda di Pagliuca

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LUCCA. Renzi non c’è. Ha ben altro da fare in questo periodo e forse la Fiorentina la vedrà alla prima di campionato contro la Roma. E con il premier rimasto in Versilia (con i politici locali che lo hanno atteso invano) anche i viola appaiono giù di tono di fronte alla banda di ragazzini terribili messa in campo dallo scatenato Pagliuca. Una serata di fine agosto che dopo sei stagioni rivede il calcio che conta con l’amichevole di lusso contro la formazione di Montella che dieci giorni fa ha battuto i campioni d’Europa del Real Madrid. Sorride, finalmente, il cassiere. Duemilaseicento paganti, in prevalenza fiorentini in vacanza tra Viareggio e Forte dei Marmi. Denaro fresco che serve come il pane alla Lucchese che ora può guardare con ottimismo all’ultima settimana di mercato. Il ds Russo tiene in caldo tre colpi: un difensore centrale o un terzino sinistro, un centrocampista di qualità e una punta capace di andare in doppia cifra. Tra i nomi che circolano c’è Gabriele Boilini, ex Correggese ora in forza al Carpi, un esterno alto che può far bene. Resta fuori con striscioni di protesta contro la società il cuore del tifo rossonero. Isolato da questo calcio spezzatino dove la tv la fanno da padrone e ai supporters rimangono soltanto le parole in libertà di chi governa la Lega Pro da decenni collezionando un fallimento dietro l’altro.

Prove generali. Pagliuca fa le prove generali in vista della prima di campionato (sabato alle 15 in casa con il Santarcangelo) e lascia in panchina (affaticamento muscolare) l’esterno destro Bianchi. In campo il solito 4-3-1-2 con Vittiglio che rileva Risaliti a destra, Fenati a centrocampo e Biasci accanto a Strizzolo. L’avvio è di marca viola con Casapieri che si mette subito in mostra facendosi trovare pronto su una conclusione di Babacar. Dopo otto minuti però Pasqual e soci passano in vantaggio. Vargas è il più lesto di tutti a riprendere una deviazione dell’estremo rossonero e gonfiare la rete con la difesa presa in controtempo. Pensi a una goleada della Fiorentina e invece scopri che questa Lucchese ha già il carattere e le stigmate del proprio allenatore. Lotta, corre, rincorre senza paura. Davanti il bimbo Biasci, 20 anni, ex Primavera del Livorno, si fa applaudire per intraprendenza e velocità. È lui a fornire la prima palla gol ai padroni di casa con Strizzolo che non riesce ad imprimere forza alla sfera consentendo la facile presa a terra a Tatarusanu. Compattezza, pressing, concentrazione. Armi fondamentali per una Lucchese che non sfigura contro i marziani della serie A.

Girandola di cambi. Nella ripresa Pagliuca ne cambia otto in un colpo solo. E il contraccolpo non c’è. Anzi, Santini segna pure il clamoroso pari, ma viene bocciato dalla bandierina alzata del collaboratore di linea. Nelle file viola entrano Gomez e Cuadrado.È il colombiano a fare la differenza incantando il pubblico del Porta Elisa. Sarà un caso, ma da una sua giocata di prima arriva il 2-0 siglato dal polacco Wolski. Finisce con un centinaio di ragazzini a caccia di magliette e autografi.

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