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Il settore giovanile tra ritardi e silenzi

Il settore giovanile tra ritardi e silenzi

LUCCA. Ma la Lucchese dispone ancora di un settore giovanile? È la domanda che in molti si pongono visto che nonostante alcune squadre - leggasi Allievi Nazionali guidati dall’ex tecnico della Folgor...

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LUCCA. Ma la Lucchese dispone ancora di un settore giovanile? È la domanda che in molti si pongono visto che nonostante alcune squadre - leggasi Allievi Nazionali guidati dall’ex tecnico della Folgor Marlia, Luca Guerri - da lunedì abbiano iniziato la preparazione (sui campi a S. Alessio) sul sito ufficiale della As Lucchese Libertas 1905 a ieri sera campeggiava ancora la rosa e la classifica della passata stagione e non veniva fatto cenno neanche ai calciatori confermati (visto che ufficialmente di nuovi acquisti non si può parlare per mancanza di deposito dei contratti in Lega) figuriamoci quindi alle rose delle squadre del vivaio. Sparito il dg e coordinatore del settore giovanile Giorgio Rosadini, praticamente al passo d’addio, e nonostante l’impegno di Paolini, Sironi e Rotolo a livello di comunicazione stiamo assistendo a un silenzio assordante. Ma il settore giovanile nel Bacci-pensiero non doveva essere il fiore all’occhiello della Lucchese? Qualcosa - forse più di qualcosa - non torna. E sull’allestimento di una formazione Berretti agguerrita e competitiva dopo l’ingaggio di Antonio Niccolai (il figlio del grande Communardo, difensore del Cagliari e della Nazionale anni Settanta)? Tutto tace. Liste dei convocati, acquisti in prospettiva, tornei estivi e autunnali? Zero assoluto. Ci rendiamo conto che lavorare senza risorse diventa giorno dopo giorno sempre più difficile. Ma allora perché non uscire allo scoperto e raccontare come stanno effettivamente le cose? Chiarire i dubbi senza alimentare facili illusioni specie nei giovani è esercizio quotidiano di chi deve portare avanti un settore giovanile. Tau Calcio, Atletico Lucca e le tante altre realtà provinciali strutturate e collaudate da anni di sicuro non agevolano il compito della Lucchese. Ma senza un budget dignitoso e prolungato nel tempo non si può chiedere a chi lavora part time nel club rossonero di convogliare le forze migliori della gioventù lucchese nella gloriosa Pantera. Almeno si dica chiaramente che il settore giovanile, almeno per il momento, non interessa. E le scarse risorse saranno dirottate tutte sulla prima squadra per mantenere la categoria. Un gesto d’umiltà e di onestà per evitare brutte figure in futuro. (l.t.)

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