Il Tirreno

Lucca

Lucchese, la società decide sul dg Rosadini

di Luca Tronchetti e Nicola Nucci

Attesa per un incontro chiarificatore, ma intanto salta l’amichevole con la Colligiana organizzata dal dirigente rossonero

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LUCCA. Tornate al passato e sarà un progresso. Una massima del grande maestro Giuseppe Verdi che calza a pennello con quanto sta accadendo in queste ore in casa rossonera. Ci sono segnali neanche troppo velati di una ritrovata unità d’intenti dei soci lucchesi che avevano iniziato l’avventura con l’Fc Lucca 2011 in Eccellenza e che, con il passare del tempo e l’entrata in scena di nuovi personaggi apparentemente ricchi di fascino e di prestigio, avevano perduto quell’entusiasmo e quella genuinità dei primordi. Segnali che sarebbero (mai come stavolta il condizionale è d’obbligo) emersi con una certa forza nell’ultima assemblea dei soci. A proposito di scelte tecniche che riguarderebbero il dualismo impossibile da nascondere tra il dg Giorgio Rosadini e il ds Bruno Russo. A volte tanti indizi fanno una prova. E allora l’assenza ripetuta, in un momento così delicato, del direttore generale espressione del presidente Andrea Bacci dal ritiro di Coreglia; il ritorno a giorni del figliol prodigo Filip Raicevic dopo la decisione del dg, legittima e inoppugnabile sul piano contrattuale, di depositare in Lega il suo contratto senza aver ancora raggiunto l’accordo economico (ci sono 300 euro mensili di differenza tra le parti), i malumori crescenti sulla gestione del settore giovanile per i ritardi nella programmazione e in ultimo l’annullamento dell’amichevole in programma sabato 2 agosto al Porta Elisa contro la Colligiana (vecchia squadra di Rosadini a metà degli anni Novanta, con un secondo posto conquistato in D dietro la Pro Vercelli) voluta proprio da «Re Giorgio» non possono passare inosservati. Qualcosa si è rotto. La fiducia è venuta meno. Almeno da parte di una componente. Si dirà, si tratta del 47%. Ma il voto in consiglio d’amministrazione composto da due fiorentini (Bacci e Cecchi) e tre lucchesi (Sgrò, Campani e Gonzadi, mentre Giannecchini si è dimesso e non tornerà indietro) sarà decisivo. Certo, a parziale discolpa, c’è anche un budget economico risicato che ha impedito investimenti anche minimi. L’impressione è che il rapporto tra Rosadini e la Lucchese sia arrivata a un punto di non ritorno. Intanto domani oggi alle 17 al campo sportivo di Coreglia ci sarà la prima uscita stagionale della Lucchese contro la locale formazione. In campo spazio per tutti (in dubbio Citti, oltre agli infortunati Pecchioli e Chianese), con particolare attenzione ai calciatori sotto osservazione (da Rascaroli a Leonetti, quest’ultimo in odor di taglio. In campo due squadre imbottite di giovani e molti elementi aggregati in ritiro alla prima squadra per fare numero. Non mancheranno i tifosi, come sempre fedelissimi, tra curiosità e mugugni per un mercato che finora non è ancora decollato ed è un punto interrogativo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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