Il Tirreno

Lucca

Lucchese work in progress nel ritiro di Coreglia

di Alessandro Petrini
Lucchese work in progress nel ritiro di Coreglia

Squadra subito al lavoro sotto gli occhi di una sessantina di appassionati Fra i tifosi rossoneri c’è chi vorrebbe un organico in grado di puntare in alto

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COREGLIA. «Con i contributi della Lega le squadre si fanno nel paesino di Firenze. No a Lucca» e poi ancora «Vogliamo salvarci». Sono due gli striscioni appesi poco dopo l’inizio dell’allenamento sulla collinetta che domina il campo sportivo da un gruppetto di tifosi.

Un pensiero che però è diffuso tra la sessantina di persone che ha scelto di passare la domenica salendo a Coreglia per vedere al lavoro la propria squadra del cuore. Tra gli appassionati infatti per il momento c’è ancora qualche dubbio visto che ieri Pagliuca aveva a disposizione 19 uomini – Savio Santeramo, classe ’95 in arrivo dal Bari, si era aggiunto in giornata – composto da otto giocatori confermati dello scorso anno e da un gruppo di giovani e giovanissimi.

La Lucchese in stile work in progress, con altri ragazzi che già in giornata potrebbero aggregarsi alla squadra, fa quindi salire qualche patema ai tifosi che avrebbero voluto una società un po’ più celere nell’allestire la squadra.

Probabilmente poi qualcuno la vorrebbe anche un po’ più ambiziosa e non vede di buon occhio la prospettiva di un’età media piuttosto bassa per potersi assicurare i contributi federali che spettano a chi fa giocare e valorizza i giovani.

Sul campo intanto la squadra continua a lavorare al ritmo di due allenamenti al giorno. Quello del mattino, fissato per le 9.30, è dedicato essenzialmente alla parte atletica e aerobica agli ordini del professor Guidi e il pomeriggio la squadra si presenta al campo alle 16.30 e inizia a prendere confidenza con il pallone.

Fermi ai box per qualche problema fisico ci sono Pecchioli e Chianese e in ogni caso la sensazione è che i carichi e la qualità dell’allenamento aumenterà progressivamente con il passare dei giorni e con l’evoluzione del mercato che dovrebbe portare in ritiro i giocatori che saranno in testa alle gerarchie durante tutta la stagione.

Intanto il gruppo dei giocatori inizia a poco a poco a formarsi coi senatori che assicurano che i nuovi arrivati sono bravissimi ragazzi e ci sono le premesse per fare molto bene.

«Siamo divisi in camere di due o tre – spiega Elia Chianese con un sorriso – io sono capitato con Matteo Nolè e con Lorenzo Centi, ragazzo che conosciamo bene perché già lo scorso anno era uno juniores, è un ragazzo molto preciso e siamo andati a colpo sicuro».

L’intero gruppo alloggia in una struttura residenziale dotata di piscina che si trova ad appena trenta metri dal campo e consuma tutti i pasti, dalla colazione alla cena, sotto le tettoie del bar a bordo campo dove, assicurano tutti, la cucina è ottima e si mangia molto bene.

Gli unici a dormire in un’altra casa sono Pagliuca, Fracassi e il professor Guidi, che alloggiano un po’ più distanti dal campo in una casa messa a disposizione dal presidente della Polisportiva Alessandro Roni.

Un soggiorno comunque gradevole, vista l’ospitalità che ha coinvolto la Polisportiva e tante persone che hanno accolto la Lucchese davvero nel migliore dei modi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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