Gioco
Alcuni tifosi in sede per avere certezze sul futuro del club
LUCCA. Musi lunghi tra la tifoseria rossonera per un mercato fermo. Il mancato rinnovo di alcune bandiere, la crisi societaria che qualcuno si ostina a nascondere come si fa con la polvere sotto il...
LUCCA. Musi lunghi tra la tifoseria rossonera per un mercato fermo. Il mancato rinnovo di alcune bandiere, la crisi societaria che qualcuno si ostina a nascondere come si fa con la polvere sotto il tappeto, l’assenza di strategie nonostante una promozione datata 4 maggio (oltre 70 giorni fa) preoccupano e non poco i supporters. Alcuni dei quali, dopo essersi incontrati, sono andati direttamente in sede al Porta Elisa per esprimere il loro disappunto e le loro perplessità sull’andazzo attuale al direttore generale Giorgio Rosadini che si trovava in sede per incontrare i calciatori rossoneri (Espeche che poi non ha ancora firmato). Un incontro civile al termine del quale i sostenitori rossoneri con in testa Daniele Di Piazza, una delle anime del tifo, hanno lasciato il club per far rientro a casa. «Stiamo lavorando sodo e qualche operazione si concluderà presto, fino a quando ci sarò io i tifosi devono stare tranquilli» dice il responsabile dell’area tecnica Bruno Russo attualmente a Milano per portare a casa i primi accordi con Frosinone, Spezia, Carpi, Entella e altri club a lui vicini attraverso ex compagni di squadra che ricoprono incarichi direttivi. A 48 ore dalla partenza per Coreglia la situazione resta nebulosa e il ritardo nell'allestimento della squadra e della campagna abbonamenti è sotto gli occhi di tutti. Intanto nel fine settimana dovrebbe essere pronta la bozza di convenzione dello stadio e il canone di affitto. La società rossonera provvederà al rifacimento dei bagni ed attivare il circuito di videosorveglianza, necessari per riaprire la curva Ovest. (ni.nu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
