Proteste
Lucchese, oggi il Cda decisivo
Attesa per le scelte sul direttore sportivo e la rosa dei giocatori. Ritiro a Coreglia dal 13
LUCCA. L'auspicio dei tifosi è che nel Cda della Lucchese in programma oggi si possa finalmente affrontare e decidere tutte le questioni tecniche, a partire dall'ufficialità della conferma del direttore sportivo Bruno Russo che è ancora senza mandato operativo. Alla riunione dovrebbe essere presente anche il presidente Andrea Bacci, azionista di maggioranza. Condizione indispensabile per sbloccare la situazione di impasse che ha bloccato tutte le operazioni, dalla definizione del budget destinato alla costruzione della squadra e al settore giovanile fino al main sponsor (nella stagione passata era DìLucca) e ai prezzi della campagna abbonamenti che dovrebbero strizzare l'occhio ai giovani e alle famiglie considerando il periodo di vacche magre. Per ora invece la Lucchese naviga a vista. A parte le nove società a rischio d'iscrizione per le incertezze societarie (tra cui Viareggio e Grosseto) tutti gli altri club si stanno muovendo sul mercato. A poco più di una settimana all’inizio del ritiro di Coreglia che ufficiosamente scatterà il 13 luglio, la Lucchese non ha ancora un giocatore sotto contratto e i calciatori dello scorso anno da confermare non sono stati convocati per i colloqui. Dal vertice rossonero serve chiarezza sui ruoli e sui compiti.
A meno di clamorosi colpi di scena il Cda affiderà a Bruno Russo il ruolo di responsabile dell’area tecnica. Poi sarà il diesse, dopo un confronto con la società e valutato il budget economico, ad accettare o meno l'incarico. Giorgio Rosadini, confermato direttore generale, sarà sempre più un prolungamento della società per quanto riguarda le relazioni con le altre società e gli aspetti organizzativi. Da evitare interferenze di campi che non sono funzionali ad un progetto tecnico.
Intanto la Lega Pro ha deciso i criteri di promozioni e retrocessioni. In serie B saliranno direttamente le prime classificate dei tre gironi delle Lega Pro unica, mentre per l'ultimo posto disponibile si disputeranno i playoff fra le seconde, le terze e le due migliori quarte dei tre gironi. Poi una sorta di quarti di finale, il primo turno in gara secca, le successive due partite di andata e ritorno dove conterà anche la classifica finale al termine della stagione regolare in caso di parità dopo i novanta minuti. Meccanismo più semplice per la retrocessioni che saranno nove, tre per girone. Al termine della regular season l'ultima retrocede automaticamente mentre le quattro squadre dal 16° al 19° si giocano la permanenza ai playout. Chi perde scende nei dilettanti. Agli spareggi promozione prenderanno parte le squadre per la scelta delle due migliori quarte si prenderanno in considerazione i punti, poi la differenza reti, il maggior numero di reti, il minor numero di reti subite, il maggior numero di vittorie. E guardando al panorama generale in serie C va di moda la partnership. Dopo il Prato con l'Inter, il Tuttocuoio potrebbe diventare un club “satellite” della Fiorentina e per la panchina neroverde al posto di Alvini il club viola vorrebbe mettere Leonardo Semplici.
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