La manifestazione
Lucchese, il Cda salta e slitta a venerdì
Mancano il presidente, il vice e l’Ad e il ds Russo non può ancora operare. Fideiussione da suddividere tra tutti i soci
LUCCA. Manca il numero legale e il nuovo consiglio d’amministrazione della Lucchese che doveva riunirsi ieri mattina alle 9 nella sede al Porta Elisa per stabilire il budget sportivo e affidare l’incarico di costruire la squadra al diesse Bruno Russo slitta a venerdì 27 giugno. Il motivo? Il presidente rossonero Andrea Bacci e l’amministratore delegato Giancarlo Cecchi sono fuori per motivi di lavoro mentre il vice presidente Nicola Giannecchini è in Germania per motivi di famiglia. Mentre quest’ultimo aveva informato gli altri membri del Cda (Gianluca Campani, Marco Gonzadi e Carmelo Sgrò, c’era anche il sindaco revisore Matteo Romani) l’imprenditore fiorentino e il suo manager non avrebbero comunicato in tempo la loro assenza per improcrastinabili impegni di lavoro. E così Russo dovrà attendere ancora 48 ore per capire quale sarà il plafond (si parla di una cifra che si aggira sui 700 mila euro) per operare sul mercato.
Le scadenze. Il 30 giugno è il termine fissato per depositare in Lega Pro e alla Co.Vi.Soc. la fideiussione bancaria di 600mila euro oltre agli assegni circolari per il pagamento della tassa d’iscrizione. Su quel fronte problemi non dovrebbero sorgere perché Bacci, il fratello, la Coam per il loro 53% e singolarmente per la loro quota parte gli altri soci lucchesi per il 47% hanno garantito, almeno a parole, la fideiussione con la Cassa di Risparmio di Lucca. Ma che cosa potrebbe accadere se, per una qualsiasi ragione, uno dei soci non si recasse in banca per la firma nella giornata di venerdì termine indicato dal segretario sportivo Alessandro Badii per spedire il dossier alla sedi di Lega Pro e Co.Vi.Soc? Salterebbe tutto e il club rischierebbe di non iscriversi entro i termini fissati che, ripetiamo, non sono perentori (l’ultima data utile è il 15 luglio) e quindi di incappare in sanzioni pecuniarie e punti di penalizzazione.
Il mercato. Ritardi che rischiano di fare slittare la partenza della squadra per il ritiro di Coreglia fissato in via ufficiosa (9-13 luglio). Prima dell'avvenuta iscrizione non saranno affrontate la questioni tecniche: dall'incarico a Russo ai colloqui con i calciatori (hanno firmato tutti la liberatoria?) Chianese, Espeche, Caboni, Aliboni e Tarantino sono gli elementi più appetiti che hanno ricevuto offerte allettanti a cui la Lucchese dovrà rispondere con proposte concrete per convincerli a sposare la causa rossonera. Il rischio è di partire per il ritiro con una rosa ai minimi termini formata dai calciatori dell'anno scorso in odore di conferma, ma ancora senza contratto, ed una covata di ragazzi del settore giovanile.
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