Il Tirreno

Lucca

Lucchese, azzerate le perdite di bilancio

di Nicola Nucci e Luca Tronchetti
Lucchese, azzerate le perdite di bilancio

Novità tra i soci: Moriconi lascia le quote alla tv DìLucca, Nannini scende all’1% mentre Forzieri e Francesconi salutano

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LUCCA. Nel giro di tre ore la ricapitalizzazione è servita. La perdita di d’esercizio di 430mila euro (tra mancati guadagni e passività) è stata azzerata con i versamenti in conto capitale dei soci di maggioranza e di minoranza (alcuni hanno presentato anche fatture per lavori eseguiti e prestazioni d’opera che dovranno essere rimborsati) e il capitale sociale ricostituito. L’As Lucchese Libertas 1905 si costituirà sotto forma di società a responsabilità limitata con un capitale sociale di 100mila euro. La trasformazione avviene nello studio notarile di Francesco De Stefano in viale Cadorna. E, contestualmente alla ricapitalizzazione, viene nominato il nuovo consiglio d’amministrazione. Che, a sorpresa, conta di sei unità (solitamente il numero è dispari). Alle conferme del presidente Andrea Bacci e dei soci lucchesi Nicola Giannecchini, Carmelo Sgrò, Marco Gonzadi e Gianluca Campani si aggiunge l’ingegner Giancarlo Cecchi, nuovo amministratore delegato della Lucchese e uomo di fiducia dell’impresa edile Coam di patron Bacci. E in caso di decisioni che spacchino in due il Cda? Semplice: il voto del presidente rossonero varrà doppio. E così tutti vissero felici e contenti.

Le novità. Non è che nelle tre ore e passa dal notaio non accada proprio niente di nuovo. Viene presentato un bilancio sintetico (lo stesso che verrà inviato in Lega Pro, sufficiente per la Co.Vi.Soc.) e ogni socio, a seconda della percentuale, deve ripianare e ricostituire. All’assemblea generale ci sono tutti. Anche Alberto Francesconi che arriva a riunione in corsa e, come anticipato al nostro quotidiano, esce di scena cedendo il suo 1%. Un addio annunciato visto che nell’ultimo anno era rimasto sempre fuori dalle decisioni. Riduce le sue quote dal 5,875% all1% il socio Luca Nannini. Ma la novità maggiore riguarda il socio Arnaldo Moriconi che esce di scena in favore della sua creatura: l’emittente televisiva DìLucca, sponsor con tanto di logo sulle maglie della Lucchese nella scorsa stagione e - come vorrebbe il settantenne imprenditore del mondo delle telecomunicazioni - anche nella stagiona a venire. La sua quota viene rilevata dalla società Città Digitali (Dì Lucca) rappresentata dall’amministratore delegato Luciano Berbeglia. Il nuovo assetto. A quel punto il 5,875% delle quote lasciate libere viene suddiviso in parti uguali dal gruppo fiorentino e da quello lucchese. Morale? L’azionista di maggioranza passa dal 51 al 53,4% quello di minoranza dal 49 al 46,6%. Con un’altra novità imminente e già annunciata ripetutamente. Enzo Forzieri, imprenditore fiorentino entrato nel maggio 2013 con Bacci, lascerà il suo 10% al patron rossonero che così passerà da solo al 33% con il fratello Simone che continuerà a detenere il 10% così come la Coam rappresentata all’assemblea da Fabio Bettucci, uomo di fiducia di Bacci.

Parla Bacci. Sono le 18.45 quando il presidente Andrea Bacci, esce dal notaio e sale a bordo della sua Mercedes nera. «Tutto bene: abbiamo ripianato le perdite e ricostituito il capitale sociale a 100mila euro. Cecchi entrerà nel Cda». Poi mette in moto e si allontana.

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